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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO TERZO

» Dice il secondo; e quando» Palleggerò quest’asta,

» Cui mia destra or non basta?

» Lo scudo il terzo,

» Con giovin scherzo,

» Prova come il ricopra.

» Di gioia lagrima» Su I’ occhio turgido» Del re si sta:

» Ch' ei di sua nobile» Progenie amabile» È l’alma, e il sa.

» Oh bella la pace !

» Oh grato il soggiorno,

» Là dove hai d’intorno» Amor si verace,

» Sì candida fè !

)> Ma il sol già celasi;

» Tace ogni zetlìro:

» E in sonno placido» Sopito è il re. —

SAUL

Felice il padre di tal prole ! Oh bellaPace dell’alma!... Entro mie vene un latteScorrer mi sento di tutta dolcezza... —

Ma, che pretendi or tu? Saul far vileInfra i domestic’ozj? Il prò’ SaulleDi guerra or forse arnese inutil giace?

DAVID

» Il re posa, ma i sogni del forte» Con tremende sembianze gli vanno» Presentando i fantasmi di morte.

» Ecco il vinto nemico tiranno,

» Di sua man già trafltlo in battaglia;

» Ombra orribil, che ornai non fa danno.

» Ecco un lampo, che tutti abbarbaglia...

» Quel suo brando, cheaduomnon perdona,

» E ogni prode al codardo ragguaglia. —

» Tal, non sempre la selva risuona» Del leone al terribil ruggito,

» Ch’egli in calma anco i sensi abbandona;

» Nè il tacersi dell’antro romito» All’ armento già rende il coraggio ;

» Nè il paslor si sta men sbigottito,

» Ch’ei sa, ch’esce a più sangue ed oltraggio.» Ma il re già già si desta:

» Armi, armi, ei grida.

» Guerriero ornai qual resta?

» Chi, chi Io sfida?

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» Veggio una striscia di terribil fuoco,

» Cui forza è loco — dien le ostili squadre.

» Tulle veggio adre — di sangue infedele» L’armi a Israele. - Il fero fulmin piomba:

» Sasso di fromba — assai men ratto fugge,

» Di quel che strugge —il feritor sovrano,

» Col ferro in mano. — A inarrivabil volo,

» Fin presso al polo — aquila altera ei stende» Le reverende — risonanti penne,

» Cui da Dio tenne, — ad annullar quegli empj,

» Che in falsi tempj — han simulacri rei» Fatti lor Dei. — Già da lontano io ’l seguo;

» E il Filisteo perseguo,

» E incalzo, e atterro, e sperdo; e assai ben mostro» Che due spade ha nel campo il popol nostro.

SAUL

Chi, chi si vanta? Havvi altra spada in campo,Che questa mia, ch’io snudo? Empio è, si uccida,Pera, chi la sprezzò.

siicol

T’arresta: oh cielo!...

GIONATA

Padre! che fai?

DAVID

Misero re !

MICOL

Deh! fuggi...

A gran pena il teniam; deh! fuggi, o sposo.

SCENTA V.

GIONATA,SAUL, MICOL

MICOL

0 padre amato,... arrestati...

GIONATA

T’arresta...

SAUL

Chi mi raltien? chi ardisce?... Ov’è il mio brando?Mi si renda il mio brando...

GIONATA

... Ah! con noi vieni,Diletto padre: io non ti lascio ir oltre.

Vedi, non è co’figli tuoi persona:

Con noi ritorna alla tua tenda : hai d’ uopoOr di quiete. Ah! vieni: ogni ira cessi;

Stai co’ tuoi figli...

MICOL

E gli avrai sempre al fianco...

Alfieri

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