ATTO QUARTO
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O me uccidi, o me segui.
SIFACE
Oh Massinissa!...
Infra il bollor della feroce immensaTua passion, raggio di speme ancoraTraluce a le; vinto non sei, nè inerme,
Nè prigioniero: or tu d’altr’occhio quindiLe umane cose miri. Ma, si ascondeSotto serena imperturbabil fronte,
Entro il mio cor, più straziato assaiDel tuo, si asconde tal funesta fiamma,
Tal dolor, tal furor, cui vengon manco
I detti appieno... A riamato amanteIgnoti sono i miei martiri... Ah ! crudeTanto or son più le mie gelose serpi,
Quanto più veggio Sofonisba intenta
A smentire magnanima gli affettiDel piagalo suo core- A duro sforzo
II suo coraggio indomito mi tragge;
Ma , degno sforzo. — Ambizion , vendetta ,Gelosa rabbia , ogni furor mio cedaAl solo amore. — Or , più che a mezzo il nodoÈ sciolto già. Donna, mi ascolta. Io t’amo,Per le soltanto, e non per me: ti voglioQuindi pria sposa ad altri dare io stesso,
Pria che per me vederti estinta invano.Sofonisba
Che ascolto? Oimèl...Ch’osi tu dirmi?...
SIFACE
I preghi,
Spero, udrai tu del tuo consorte : e dove
Non bastin preghi, gli ultimi comandiN’eseguirai. — Di Massinissa sposaTu qui venisti:... a Massinissa sposaIo qui li rendo.
SOFONISBA
Ah ! no...
SIFACE
Tu, che salvarlaNon tua potevi, or che l’ho fatta io tua,
Meglio il potrai.—Per sempre, addio. SeguirmiNullo ardisca di voi.
SCENA V.
MASSINISSA, SOFONISBA
SOFONISBA
No, non v’ha forza
Che me rattenga or dal seguirti—Addio,...Massinissa...
SCENA VI.
MASSINISSA
Oh dolor!... Ma , breve è il tempo:Antivenir voglionsi entrambi... Oh cielo!
Io temo sol d’ esser di lor men ratto.
ATTO QUINTO
SCENA I.
SCIPIONE, CENTURIONISCIPIONE
Già tutto io so. Nella imminente notte,Ciascun di voi delle romane tendeA guardia vegli: ma comando espressoVi do, che oslacol nullo, insulto nulloNon si faccia ai Numidi. Itene; e quelaPassi ogni cosa.
SCENA II.
SCIPIONE
O Massinissa ingrato,
II tuo furor contro al mio solo pettoSfogar dovrassi; o in me, qual onda a scoglio,Infranger si dovrà. —Ma il passo incerto,Ecco, ei vèr me turbato porta: ei forseSa il destin di Siface... Oh qual mi prendePietà di lui! —Deh! vieni a me; deh! vieni,..