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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO QUARTO

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O me uccidi, o me segui.

SIFACE

Oh Massinissa!...

Infra il bollor della feroce immensaTua passion, raggio di speme ancoraTraluce a le; vinto non sei, nè inerme,

Nè prigioniero: or tu d’altr’occhio quindiLe umane cose miri. Ma, si ascondeSotto serena imperturbabil fronte,

Entro il mio cor, più straziato assaiDel tuo, si asconde tal funesta fiamma,

Tal dolor, tal furor, cui vengon manco

I detti appieno... A riamato amanteIgnoti sono i miei martiri... Ah ! crudeTanto or son più le mie gelose serpi,

Quanto più veggio Sofonisba intenta

A smentire magnanima gli affettiDel piagalo suo core- A duro sforzo

II suo coraggio indomito mi tragge;

Ma , degno sforzo. — Ambizion , vendetta ,Gelosa rabbia , ogni furor mio cedaAl solo amore. — Or , più che a mezzo il nodoÈ sciolto già. Donna, mi ascolta. Io t’amo,Per le soltanto, e non per me: ti voglioQuindi pria sposa ad altri dare io stesso,

Pria che per me vederti estinta invano.Sofonisba

Che ascolto? Oimèl...Ch’osi tu dirmi?...

SIFACE

I preghi,

Spero, udrai tu del tuo consorte : e dove

Non bastin preghi, gli ultimi comandiN’eseguirai. — Di Massinissa sposaTu qui venisti:... a Massinissa sposaIo qui li rendo.

SOFONISBA

Ah ! no...

SIFACE

Tu, che salvarlaNon tua potevi, or che l’ho fatta io tua,

Meglio il potrai.—Per sempre, addio. SeguirmiNullo ardisca di voi.

SCENA V.

MASSINISSA, SOFONISBA

SOFONISBA

No, non v’ha forza

Che me rattenga or dal seguirti—Addio,...Massinissa...

SCENA VI.

MASSINISSA

Oh dolor!... Ma , breve è il tempo:Antivenir voglionsi entrambi... Oh cielo!

Io temo sol d’ esser di lor men ratto.

ATTO QUINTO

SCENA I.

SCIPIONE, CENTURIONISCIPIONE

Già tutto io so. Nella imminente notte,Ciascun di voi delle romane tendeA guardia vegli: ma comando espressoVi do, che oslacol nullo, insulto nulloNon si faccia ai Numidi. Itene; e quelaPassi ogni cosa.

SCENA II.

SCIPIONE

O Massinissa ingrato,

II tuo furor contro al mio solo pettoSfogar dovrassi; o in me, qual onda a scoglio,Infranger si dovrà. —Ma il passo incerto,Ecco, ei vèr me turbato porta: ei forseSa il destin di Siface... Oh qual mi prendePietà di lui! —Deh! vieni a me; deh! vieni,..