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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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SOFONISBA

SCEMA IH.

SCIPIONE, MASSINISSA,

Soldato numida in disparte

MASSINISSA

Qui mi attendi, o Guludda.—A questo incontroNon era io presto.

SCIPIONE

E che? sfuggir mi vuoi?

Io son pur sempre il tuo Scipione; indarnoCerchi or le stesso altrove; io sol ti possoRendere a te.

MASSINISSA

Fuor di me stesso io m’eraCerto, in quel di, che di mia vita e onoreTraffico infame , onde acquistar catene,

Io fea con voi. Ma, la dovuta ammendaFaronne io forse; e fia sublime. AlloraVedrai, che appien tornato in me son io.

SCIPIONE

Già tei dissi; svenarmi, o Massinissa,

Anco tu puoi; ma fin ch’io spiro, è forza,

Che tu mi ascolti.

MASSINISSA

A ciò mi manca or tempo...

SCIPIONE

Breve or tempo hai da ciò.—Ma ornai, che speri?Ogni tua trama è a me palese : stannoFurtivamente in armi entro lor tendeI tuoi Numidi; impreso hai di sottrarre .

Siface, e in un...

MASSINISSA

Se tanto sai ; se 1’ artiD’indagator tiranno a tanto hai spinte,

Ch’anco fra’miei chi mi tradisca hai compro;

A compier l’opra anche la forza aggiungi,Poiché più armati hai tu. Presto me vediA morir, sempre; a mi cangiar, non mai.

SCIPIONE

Scipion tu oltraggi; ei tei perdona. Ahi tecoSpada adoprar null’altra io vo’, che il vero;

E col ver vincerotti. La tua stessaSofonisba, che t’ama, (il crederesti?)

Ella stessa svelare a me tue trameAppieno or dianzi fea...

MASSINISSA

Che ascolto? oh cielo!...

SCIPIONE

Si, Massinissa; io te lo giuro. Or dianzi,

Per espresso comando di Siface ,

Fu dal suo padiglione ella respinta ;

Quindi e rabbia e dolore a tal l’han tratta ,

Ch’ ogni disegno tuo scoprir mi fea. —

Ma invano io ’l seppi : in tuo poter tuttoraSta, se il vuoi, di rapirla. Abbiali pureSuo difensor Cartagine; noi vieto:

Avronne io’l danno; io, che l’amico e insieme

La fama perderò. Ma, il ciel, deh! voglia,

Che a te maggior poscia non tocchi il danno !

MASSINISSA

E Sofonisba istessa,... a favor tuo...

Vuol conira me?... Creder noi posso. Or donde?...

SCIPIONE

Ella, maggior del suo destino assai,

Prova d’amor darti or ben altra intende.Necessità fa forza anco ai più prodi :

Al suo gran cor sprone si aggiunge il forteUltimo esempio di Siface.

MASSINISSA

Or quali

Ambigui detti ?... Di qual prova parli?

Qual di Siface esemplo?...

SCIPIONE

E che? noi sai?Giunto è Siface entro sua tenda appena,

Qual folgor ratto ecco ei si avventa al brandoDel cenlurion, che a guardia stavvi; in terraL’elsa ei ne pianta, ed a furor sovr’essoSi precipita tutto...

MASSINISSA

Oh, mille volteFelice luil dalla esecrabil RomaCosì sottratto...

SCIPIONE

Spirando, egli impone,

Ch’ivi l’ingresso a Sofonisba a forzaVietato venga.

MASSINISSA

Ed ella?... Ahi! ch’io ben veggoDel di lei stato appien l’orror. Ma troppoDal destin di Siface è lunge il mio.

Vinto ei da te, di propria man si svena:

Io, non vinto per anco, esser vo'spentoDa un roman brando, ma col brando in pugno.

SCIPIONE

Ah! no; perir tu al par di lor non dei.

Più che il morire, assai dì te più degno,Sublime sforzo ora il tuo viver fia.

MASSINISSA

*

Viver senz’essa?... Ah! non son io da tanto...Ma, ch’io salvarla in nessun modo?...Io vogli°Vederla ancor, sola una volta.

SCIPIONE

Ah! certo,

Gli alti tuoi sensi a ridestarti in petto,

Più eh’ io non vaglio, il suo parlar varratti.Eccola; starsi alla mia tenda appressoVuol ella ornai; d’Affrica intera agli occhi,

Di Roma agli occhi, ogni dover suo crudoElla compier disegna. Odila; secoScipion ti lascia: in ambo voi si affidaIl tuo Scipion ; eh’ esser di lei men grande,

Tu noi potresti.