350
SOFONISBA
SCEMA IH.
SCIPIONE, MASSINISSA,
Soldato numida in disparte
MASSINISSA
Qui mi attendi, o Guludda.—A questo incontroNon era io presto.
SCIPIONE
E che? sfuggir mi vuoi?
Io son pur sempre il tuo Scipione; indarnoCerchi or le stesso altrove; io sol ti possoRendere a te.
MASSINISSA
Fuor di me stesso io m’eraCerto, in quel di, che di mia vita e onoreTraffico infame , onde acquistar catene,
Io fea con voi. Ma, la dovuta ammendaFaronne io forse; e fia sublime. AlloraVedrai, che appien tornato in me son io.
SCIPIONE
Già tei dissi; svenarmi, o Massinissa,
Anco tu puoi; ma fin ch’io spiro, è forza,
Che tu mi ascolti.
MASSINISSA
A ciò mi manca or tempo...
SCIPIONE
Breve or tempo hai da ciò.—Ma ornai, che speri?Ogni tua trama è a me palese : stannoFurtivamente in armi entro lor tendeI tuoi Numidi; impreso hai di sottrarre .
Siface, e in un...
MASSINISSA
Se tanto sai ; se 1’ artiD’indagator tiranno a tanto hai spinte,
Ch’anco fra’miei chi mi tradisca hai compro;
A compier l’opra anche la forza aggiungi,Poiché più armati hai tu. Presto me vediA morir, sempre; a mi cangiar, non mai.
SCIPIONE
Scipion tu oltraggi; ei tei perdona. Ahi tecoSpada adoprar null’altra io vo’, che il vero;
E col ver vincerotti. La tua stessaSofonisba, che t’ama, (il crederesti?)
Ella stessa svelare a me tue trameAppieno or dianzi fea...
MASSINISSA
Che ascolto? oh cielo!...
SCIPIONE
Si, Massinissa; io te lo giuro. Or dianzi,
Per espresso comando di Siface ,
Fu dal suo padiglione ella respinta ;
Quindi e rabbia e dolore a tal l’han tratta ,
Ch’ ogni disegno tuo scoprir mi fea. —
Ma invano io ’l seppi : in tuo poter tuttoraSta, se il vuoi, di rapirla. Abbiali pureSuo difensor Cartagine; noi vieto:
Avronne io’l danno; io, che l’amico e insieme
La fama perderò. Ma, il ciel, deh! voglia,
Che a te maggior poscia non tocchi il danno !
MASSINISSA
E Sofonisba istessa,... a favor tuo...
Vuol conira me?... Creder noi posso. Or donde?...
SCIPIONE
Ella, maggior del suo destino assai,
Prova d’amor darti or ben altra intende.Necessità fa forza anco ai più prodi :
Al suo gran cor sprone si aggiunge il forteUltimo esempio di Siface.
MASSINISSA
Or quali
Ambigui detti ?... Di qual prova parli?
Qual di Siface esemplo?...
SCIPIONE
E che? noi sai?Giunto è Siface entro sua tenda appena,
Qual folgor ratto ecco ei si avventa al brandoDel cenlurion, che a guardia stavvi; in terraL’elsa ei ne pianta, ed a furor sovr’essoSi precipita tutto...
MASSINISSA
Oh, mille volteFelice luil dalla esecrabil RomaCosì sottratto...
SCIPIONE
Spirando, egli impone,
Ch’ivi l’ingresso a Sofonisba a forzaVietato venga.
MASSINISSA
Ed ella?... Ahi! ch’io ben veggoDel di lei stato appien l’orror. Ma troppoDal destin di Siface è lunge il mio.
Vinto ei da te, di propria man si svena:
Io, non vinto per anco, esser vo'spentoDa un roman brando, ma col brando in pugno.
SCIPIONE
Ah! no; perir tu al par di lor non dei.
Più che il morire, assai dì te più degno,Sublime sforzo ora il tuo viver fia.
MASSINISSA
*
Viver senz’essa?... Ah! non son io da tanto...Ma, ch’io salvarla in nessun modo?...Io vogli°Vederla ancor, sola una volta.
SCIPIONE
Ah! certo,
Gli alti tuoi sensi a ridestarti in petto,
Più eh’ io non vaglio, il suo parlar varratti.Eccola; starsi alla mia tenda appressoVuol ella ornai; d’Affrica intera agli occhi,
Di Roma agli occhi, ogni dover suo crudoElla compier disegna. Odila; secoScipion ti lascia: in ambo voi si affidaIl tuo Scipion ; eh’ esser di lei men grande,
Tu noi potresti.