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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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MIRRA

ATTO Q1T AUTO

SCÉSA I*

EURICLEA, MIRRA

SURRA

Sì; pienamente in calma ornai tornata,

Cara Euriclea, mi vedi: e lieta,.quasi,

Del mio certo partire.

EURICLEA

Oimè! tìa vero?...

Sola ne andrai col tuo Pereo ?... nè trarliAl fianco vuoi, non una pur di tanteTue fide ancelle? E me da lor non scemi,

Che neppur me tu vuoi?... Di me che fia,

Se priva io resto della dolce figlia ?

Solo in pensarvi, oimè ! morir mi sento...

MIRRA

DehI faci... Ila di ritornerò...

EURICLEA

Deh! il voglia,

11 voglia il cielo! Oh figlia amala!... Ah! taleDurezza in te, no, non credea : speratoPur sempre avea di morirmi al tuo fianco... (1)

MIRRA

S’io meco alcun di questa reggia trarreAcconsentir poteva, eri tu sola,

Quella ch’io chiesta avrei.. Ma, in cióson salda..

EURICLEA

E al nuovo di tu parti?-,..

M^Éa

w Al fin certezza

Dai genitor ne ottenni ; e scior vedrammiDa questo lido la nascente aurora. _

EURICLEA

Deh! ti sia fausto il di!... Pur ch’io feliceAlmen ti sappia!... Ella è ben cruda gioia ,Questa che quasi ora in lasciarci mostri...

Pur, se a te giova, io piangerò, ma mutaCon la dolente genitrice...

mirra

Oh! quale

Muovi tu assalto al mio mal fermo cuore ?Perchè sforzarmi al pianto?...

EURICLEA

E come il pianto

(1) Nell’ edizione di Parigi questo verso sta cosi: Avea pursempre di morirmi al tuo fiancoj sembra che possa correggersil 3 errore nei modo suddetto.

Celar poss’ io ?... Quest’ è l’ultima volta,

Ch’ io ti vedo, e li abbraccio. D’anni moltiCarca me lasci, e di dolor più assai.

Al tuo tornar, se pur mai riedi, in tombaMi troverai: qualche lagrima, spero,...

Alla memoria... della tua Euriclea...

Almen darai...

MIRRA

Deh 1... per pietà mi lascia;

O taci almeno. — Io lei comando ; taci.

Essere ornai per tutti dura io deggio ;

Ed a me prima io ’l sono. — È giorno questoDi gioia e nozze. Or, se tu mai mi amasti,Aspra ed ultima prova oggi ten chieggo ;

Frena il tuo pianto,... e il mio. — Ma, già lo sposoVenirne io veggio. Ogni dolor sia muto.

•

SCENA II.

PEREO , MIRRA, EURICLEA

PEllEO

D’inaspettata gioia hammi ricolmo,

Mirra, il tuo genitore: ei stesso, lieto,

11 mio destin, eh’ io tremando aspettava ,Annunziommi felice. Ai cenni tuoiPreste saranno al nuovo albór mie vele,

Poiché tu il vuoi cosi. Piacemi almeno,

Che vi acconsentan placidi e contenti

I genitori tuoi: per me non altra

Gioia esser può, che di appagar lue brame.

MIRRA

Si, dolce sposo; ch’io già tal li appello;

Se cosa io mai ferventemente al mondoBramai, di partir leco al nuovo soleTutta ardo, e il voglio. Il ritrovarmi io tostoSola con te ; non più vedermi intornoNullo dei tanti oggetti a lungo stati'Teslimon del mio pianto, e cagion forse;

II solcar nuovi mari, e a nuovi regniIrne approdando; aura novella e puraRespirare, e tultor trovarmi al fiancoPien di gioia e d’ amore un tanto sposo ;

Tutto, in breve, son certa, appien mi debbeQuella di pria tornare. Allor sarolti

Meno increscevol, spero. Aver t’ è d’ uopoPietade intanto alcuna del mio stato;

Ma, non fia lunga ; accertati. Il mio duolo*

Se tu non mai men parli, in breve svelto