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MIRRA
ATTO Q1T AUTO
SCÉSA I*
EURICLEA, MIRRA
SURRA
Sì; pienamente in calma ornai tornata,
Cara Euriclea, mi vedi: e lieta,.quasi,
Del mio certo partire.
EURICLEA
Oimè! tìa vero?...
Sola ne andrai col tuo Pereo ?... nè trarliAl fianco vuoi, non una pur di tanteTue fide ancelle? E me da lor non scemi,
Che neppur me tu vuoi?... Di me che fia,
Se priva io resto della dolce figlia ?
Solo in pensarvi, oimè ! morir mi sento...
MIRRA
DehI faci... Ila di ritornerò...
EURICLEA
Deh! il voglia,
11 voglia il cielo! Oh figlia amala!... Ah! taleDurezza in te, no, non credea : speratoPur sempre avea di morirmi al tuo fianco... (1)
MIRRA
S’io meco alcun di questa reggia trarreAcconsentir poteva, eri tu sola,
Quella ch’io chiesta avrei.. Ma, in cióson salda..
EURICLEA
E al nuovo di tu parti?-,..
M^Éa
w Al fin certezza
Dai genitor ne ottenni ; e scior vedrammiDa questo lido la nascente aurora. _
EURICLEA
Deh! ti sia fausto il di!... Pur ch’io feliceAlmen ti sappia!... Ella è ben cruda gioia ,Questa che quasi ora in lasciarci mostri...
Pur, se a te giova, io piangerò, ma mutaCon la dolente genitrice...
mirra
Oh! quale
Muovi tu assalto al mio mal fermo cuore ?Perchè sforzarmi al pianto?...
EURICLEA
E come il pianto
(1) Nell’ edizione di Parigi questo verso sta cosi: Avea pursempre di morirmi al tuo fiancoj sembra che possa correggersil 3 errore nei modo suddetto.
Celar poss’ io ?... Quest’ è l’ultima volta,
Ch’ io ti vedo, e li abbraccio. D’anni moltiCarca me lasci, e di dolor più assai.
Al tuo tornar, se pur mai riedi, in tombaMi troverai: qualche lagrima, spero,...
Alla memoria... della tua Euriclea...
Almen darai...
MIRRA
Deh 1... per pietà mi lascia;
O taci almeno. — Io lei comando ; taci.
Essere ornai per tutti dura io deggio ;
Ed a me prima io ’l sono. — È giorno questoDi gioia e nozze. Or, se tu mai mi amasti,Aspra ed ultima prova oggi ten chieggo ;
Frena il tuo pianto,... e il mio. — Ma, già lo sposoVenirne io veggio. Ogni dolor sia muto.
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SCENA II.
PEREO , MIRRA, EURICLEA
PEllEO
D’inaspettata gioia hammi ricolmo,
Mirra, il tuo genitore: ei stesso, lieto,
11 mio destin, eh’ io tremando aspettava ,Annunziommi felice. Ai cenni tuoiPreste saranno al nuovo albór mie vele,
Poiché tu il vuoi cosi. Piacemi almeno,
Che vi acconsentan placidi e contenti
I genitori tuoi: per me non altra
Gioia esser può, che di appagar lue brame.
MIRRA
Si, dolce sposo; ch’io già tal li appello;
Se cosa io mai ferventemente al mondoBramai, di partir leco al nuovo soleTutta ardo, e il voglio. Il ritrovarmi io tostoSola con te ; non più vedermi intornoNullo dei tanti oggetti a lungo stati'Teslimon del mio pianto, e cagion forse;
II solcar nuovi mari, e a nuovi regniIrne approdando; aura novella e puraRespirare, e tultor trovarmi al fiancoPien di gioia e d’ amore un tanto sposo ;
Tutto, in breve, son certa, appien mi debbeQuella di pria tornare. Allor sarolti
Meno increscevol, spero. Aver t’ è d’ uopoPietade intanto alcuna del mio stato;
Ma, non fia lunga ; accertati. Il mio duolo*
Se tu non mai men parli, in breve svelto