1 66 'Risposta Apologetica,
detto il suo Lucrezia , non ne risulta manifesto indizio.,eh’io intendessi del Sig. M., più che di qualsisia altro,eh’egualmente seguitasse le filosofiche opinioni di quel!’Autore ( de’ quali ei sa benissimo, che non ne mancano)ò di qualunque abbia impiegate le sue fatiche ad illu-strare gli scritti di quel Poeta Filosofo. Per cagione diesempio, v’è uno Scrittore , che dice : Satts patientianimo serre nequeo , cum video quemdam fui Arifioteltsdogmata adeò fuperstittosè exosculari , ipstsque mordtcusadheerere &c. Sarei ora curioso di sapere, chi debba sal-tar fuori a risentirsi contro di lui? Io per me non sapreidistinguere, se d’Averroe, ò di Simplicio , ò del 2 aba-rella , ò d’alcuno altro seguace, ed illustratore delle dot-trine d’Aristotele, debbano intendersi le addotte parole:e so, che il medesimo mio Avversario sarebbe imbro-gliato a distinguere , di chi veramente quello Scrittoreparlasse. Or perché dunque , dicendo io, con frase nondissimile : Cari Lucretii fui decantatum axtoma &c. , do-vranno subito le mie parole riferirsi determinatamenteal Sig. M., ed eccitarlo a risentirsene meco? Mancanoforse altri celebratissimi Uomini, ed antichi, e moderni,che si segnalarono, ò nel contentare, ò nel correggere,e ripurgare [ ciò, che è molto più lodevole ] la dottri-na di Lucrezio, ò in tradurre quel Poema, sì in versi,che in prosa , nella lingua loro materna ? O’, non sonoal Mondo noti tanti illustri Espositori, che già ebbe Lu-crezio, come furono, Girolamo Avancio, Dionigi bam-bini , Giovanni Nardi, Gio: Battista Pico , Oberto di-lanio, Daniel Parco, Tanaquillo Labro, Tommaso Oc-chio , ed altri tali? Più di 30 edizioni di questo Filo-sofo si contano, da quella di Verona del 1486 in foglio,che fu la prima, e tutte di qualche nota, ò contento il-lustrate. Ho inteso da un gran Letterato d’Italia , cheil Sig. Jacopo Tollio avea pronto alle stampe un suo co-ntento sopra Lucrezio , e che avea riscontrato il Testocon molti Manoscritti : ma in mano di chi sia andataqueU’erudita fatica, dopo la morte del chiarissimo Asto-re, non si è potuto da noi risapere. Per parlar poi delleversioni fatte in altre lingue, sin del 1589, fu stampato
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