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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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Parte IL Capo T. 169

thè specifica il soggetto delle mie querele, avvegnaché,del medesimo si verifichi, d’essere stato ancor esso Cen-sore del mio Libro, e di aver avuto difficoltà in passarequella mia riflessione . Imperocché, io parlo di chi s’eramillantato d’avermi corretto un errore assai madornale,e che tal dicerìa avea sparsa per Pisa ; chiunque egli sifosse, che certamente dovette essere alcuno; né in ciòvi è bisogno d’altra prova, se non di quella generalissi-ma, che ogni effetto dipende da qualche cagione ; ondeancora una dicerìa sparsa per la Città dee venire indu-bitatamente dalla bocca di alcuno, come dalla sua pri-ma origine ; e non è d’uopo l’esigere in iscritto le testi-monianze di cose odiose, da chi fedelmente, e con verozelo del nostro onore, ci avvisa, come Amico, degli at-tentati orditi contro la nostra riputazione, acciò si pro-veda ali’indennità della medesima ; onde negandoli Sig.M., d’essere stato quel desso, dirò ancor io con la suastessa frase, che posio francamente negargli , eh’ io parlidi lui, non potendo provar veruno, che s’indrizzi lamia intenzione, a chi non mi ha dato motivo di querelaalcuna ; e massime, quando io non ho individualmentenominato alcuno, come sin ora si è veduto. E cessi puredi fondarsi il Sig. Avversario sopra la menzione fatta delsuo Lucrezio, se non vuole addossarsi tutte le querele,che de’ seguaci di quel Filosofo si leggono appresso gliAutori, come per cagione d’esempio nella Filosofia No-voantiqua del P. Tommaso Leva dissert. 3. pag. 51.Scìlicet id pulcrum reputarli prcetereuntesMonftrcntur digito , atque altquir submurmuret , hic PflLucreti ille ingenr fautor &c.dove io potrei giurare, che l’Autore, né meno per om-bra volle intendere del Sig. M., e non gli venne altri-menti in pensiero d’alludere alla traduzione, fatta dalui di quel Poeta Filosofo. Ma s’ egli per lo contrariomanter volesse , d’esser quel tale, che si attribuì Pac-cennato vanto : a me, più non si converrebbe il dissi-mularlo, ò lasciar in dubbio, se di esso , ò d’altri inquel luogo m’ intenda : rimanendomi solamente P ob-bligo di giustificarmi sopra di ciò , che ho fatto , e

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