iqo Risposta Apologetica.
scritto in questo proposito , e di purgare così le mieazioni, e gì’insegnamenti miei dalle tacce opposte lorodall’ingegnosissimo Avversario. Il che cercherò di farene' susseguenti Capitoli.
CAPO II.
Ristretto delle oppofizìoni del Stg. M ., che riguardano almto fatto. Si mostra , che to non alterai il Testo , edonde l'ebbi , come stava per Vappunto , ti che fi puòriscontrare • Di passaggio fi prova , che il Stg. Ai.,in altre cose di fatto fi è ingannato , e specialmente ,in negare , che ti Dottore Uliva fia mai stato Maestrodel Stg. Belimi »
I. lacchè il Sig. M. adunque vuole, che ognuno sap-vjpia , che io nel consaputo passo dell’Opera miaveramente parlasti di Lui, converrà , che ancora io diabuon conto al pubblico di questa mia azione , che adesso è paruta per tanti capi ingiusta, e degna di ripren-sione. Ma, prima d’ogni altra cosa, udiamo a che si ri-ducano le sue opposizioni, per quanto al puro fatto siaspetta. Egli accenna pag.6, e più apertamente asseri-sce pag. 14, e 16, che io nel pubblicare , ora il para-grafo da lui criticato, mancando alla dovuta sincerità ,Labbia mutato, alterandone il senso, non che le paro-le (1) . Ed avanti pag. 13 attesta, che quando fu pre-sentata a' suoi occhi quella mia instaura, e soluzione diessa, si esprimeva, e fi sbrigava in queste, ò poco disto -tnìgltanti parole [ sed y inquier , quomodo ex infinitts cifrihoc est ex insinttts nullitattbus , numerar produci potest ?At repono , nonne Deus infinita fia potentia ex tubilo crea -vit omnia ? ] aggiungendo ivi, eh 5 egli, additandomi la
dot-
1 Non già, com'egli fi vanta, nuli» apice mutate, cioè, senza mu-tarla pur d’una -vìrgola, da quel, eh'eli’era, ma bensì con al-terarla, e trasformarla a modo suo, e come meglio egli ha pen-sato di poterla sostenere. Lett.M.pag.14.