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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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i8s Risposta Apologetica,

re servito di sopracoperta ad un plico di alcuni foglistampati, che in essi erano inclusi, come avvisa ancora iltenore della stessa Lettera , la qual’è distinta in sei para-grafi, ò capi versi Il primo , e fecondo d’essi apparten-gono a cose geometriche, ed espongono un Teorema ge-nerale , circa il moto fatto con le velocità rappresentateda qualunque sezione conica : i due , che seguono ( sic-come ancora il sesto, ed ultimo) trattano d’alcuni erro-ri occorsi ne’fogli sin’allora stampati, ed ancora in quel-li , che nella detta lettera inclusi si trasmettevano ; mail quinto, che fa appunto a nostro proposito, dice così :Nella pag. ; r. è alquanto strano il Corollario 3. della prop.7. , ed è soggetto ad uri obiezione molto obvta , la quale a-1>eva inserita , ma mi è convenuto levarla , perché il Cen-sore , che ha riveduto il Libro da parte del P. Inqui/ìtore ,ci aveva scrupolo . Voglio non pertanto esporla agli occhi ,ed al giudizio dt V. R. y che quando se ne scandalezzi , Pabbia ' 1 per non detta , diceva così . Sed inquies aggrega-tum ex infinitis differentiis infinitarum ipsi bV aequa-liutn , sive continuò, sive alternò sumptarum, est demunafumma ex infinitis nullitatibus , feu o , quomodo ergoquantitatem notabilem aggreget ? At repono , eam In-finiti vini agnofcendam , ut etiamquod per se nullum estmultiplicando in aliquid commutet , sicuri finitam ma-gnitudinem dividendo , in nullam degenerare cogit : on-de per infinitam Dei Creatoris potentiam omnia ex ni-hilo fasta , omniaque in nihilum redigi posse : nequeadeò abfurdum esse quantitatem aliquam , ut ita dicam,creari per infinitam, vel multiplicationem , vel additio-nem ipsius nihili ; aut quodvis quantum , infinita divi-sione , aut fubtractione , in nihilum redigi . Questo èquanto to diceva in quel luogo , né altro pretendeva d’ac-cennare , se non che PInfinito , moltiplicando il nulla , potearenderlo qualche cosa , e dividendo alcuna cosa , ridurla innulla . £ certamente , se il divisore crescendo diminuisce ilquoziente ; crescendo quello iti infinito , perché non devequesto in infinito diminuire , ed annullarsi ? E viceversa ,moltiplicandosi tal quoziente , ridotto già in nulla , per tisuo divisore infinito , restituirsi alla quantità di prima ?

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