, sarte II. Cap• II. igj
sfogarlo , avendo avute più pronte occasioni dì farlo,in tante cose da me, in questo tempo di mezzo , starnapaté , ò allestite, e pronte alla stampa, sol che avestivoluto applicarvi.
XII. Io so, che il dottissimo mio Avversario, e mol-ti altri ancora con esso, in udire, che mi fondo sopraPad dotta Lettera, per ribattere le tre prime accuse,che risguardano il mio fatto, averanno curiosità di sa-pere, che cosa veramente mi rispondesse ad una tal Let-tera il P. Ceva ; ed io con tutta sincerità voglio lorosoddisfar» ancora in questa parte, se non per altro , al-meno per più sicuro riscontro della Verità della mia.proposta. Sebbene egli a dir vero non disapprovò total-mente il fatto del Censore, egli però nè meno condannòla mia dottrina per falsa, ò erronea, ò temeraria, ò pocopia ( come poscia Pha qualificata il Sig. M. ) ma sola-mente osservò, che altri se ne poteva abusare, in ter pe-rendola a traverso, e però , che avea fatto bene a so-spenderne la pubblicazione. Ecco il tenore della saviarisposta di questo dottissimo Padre, in data di Milano7 Giugno 1703 , la quale di proprio pugno del medesimoè scritta, ed io pronto sono a mostrarla a chiunque vor-rà di ciò soddisfarsi. Quel Corollario è tanto strano , chefin' ora nella Geometrìa non ne trovo un altro pan . Hafatto però bene a non mettere quella per altro ingegnosissi-ma speculazione , perché nel Mondo vi sono degs ingegni ,che convertono tn veleno le cose anche più sane : onde po-trebbe un intelletto mal disposto cavarne una rea conse-guenza :, benché a torto. A questa non men dotta, cheprudente osservazione del P. Ceva, io pienamente mi aoquetai, consolandomi da una parte di non aver propo-sto una dottrina, la quale in se non fosse sana , e di cuisolamente a torto poteano abusarsi alcuni intelletti maldisposti : e dall’altra rimanendo soddisfatto, d’aver con-disceso al genio di quel Censore con sopprimerla , giac-ché non era da tutti Pintenderla pel suo verso. Tantoè lungi dal vero ; che io per questa cagione concepissi $e portassi tanto tempo celato il rancore contro del me-d esimo Censore , come pare che abbia supposto il mioAvversario. A a CA-