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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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Parte IL Capo III. \gg>

dimostrare, dicendo l’Apostolo, Che le cose invisìbili diDio , per mezzo delle cose da lui fatte , intender sì possono ,veder con Pacchio dell'intelletto da ogni creatura del Mon-do : manifestandosi P eterna possanza ., e divinità del Supre-mo loro Facitore : in maniera che non meritino scusa veru-na i gentili Filosofi , perche avendo conosciuto il vero Dio ,non Phanno poscia , come conveniva , glorificato qual Dio ,nè rendutegli le dovute grazie , anzi dileguandosi ne ’ lorostessi pensieri , lasciarono che sì oscurasse un sì bel lume nellosciocco lor cuore (14). E molto prima dell’Apostolo, cene avvertì Salomone nel Libro della Sapienza scrivendoche : Vini sono tutti quegli uomini , i quali giunti non sonoad acquistarsi la Scienza di Dio , e da quelle cose , chebuone appariscono , non hanno potuto intender quello , cheveramente è tale ; nè attendendo alPopere fatte dalla Di-vina mano , seppero giammai riconoscere chi ne sofie PAr-tefice , quando dalla grandezza , e bellezza delle Creaturepotea ajsai manifestamente vedersi con P intelletto il Crea-tor loro (17). Sicché ben disse il grande Agostino, chenon solamente dalPautorità de ’ sacri Libri predicato ci ve-niva Pejser di Dio ; ma che tutta la natura creata , che cicirconda , e di cui siam qualche parte noi flessi , ce lo in-tuona chiaramente alP orecchio (16). Onde la limitazioneaddotta dal Sig. M., non può certamente intendersi dique’ Misterj, che riguardano Dio, come Autore della Na-tura

X4 Invijîbilia enim ipfitts à Creatura munii , per ea qua fatta funiintelletta eonfpiciuntur ; sempiterna quoque ejui Virtut , tir Divi-nila! : itaut fin t inexcusabiles, quia cuoi cognovtjfent Deum, nonficut Deum glorifcaverunt , aut gradar egerunt , fed evanueruntin cogitationibut fuit , ebscuratum est inftpìens cor eorum ] AdRoman. cap. 1.

xj Vani autem funi omnts borni nei , in quibus non sub est Seientìa Dei,& de hit, qu* videntur bona non potuerunt intelligere eum qui est,ncque opertbus attendente agnoverunt quis ejset Jrtifex : à magni-tudine esentai speciei, tir creatura eognosctbiliter poterit Creator eo-rum videri • ) Sapien. 13.

16 Non divinorum tantummodì Librorum authoritat Deum effe fra -dicat , fed omnis qua noi circumstat , ad quam noi etiam pertine-mut, universa ita rerum natura proclamate ) Aug. 1 . xj. deTrin.

cap. 4-