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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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i6o Risposta Apologetica .

ordinate delle Iperbole suddette ) tutte eguali alla me-desima b V, laddove sordina ta corrispondente della Cur-fii‘ pag. va, cioè VS, diventando uguale alla metà di V B, ovve-458 ro b V, ne avveniva , che ancora ( cadendo il punto Gin V ) sarebbe la b V, toltane V b ; con b V toltane V b ;con di nuovo b V toltane V b, e così sempre, eguale ali’ordinata V 8 ; che è quanto il dire, che una medesimagrandezza posta, e levata infinite volte, equivaleva allametà di se stella; ò pure, che infinite differenze di coseeguali ( ciascuna delle quali certamente è un nulla ) fa-ceva qualche cosa, mentre si provava eguale alla metàappunto d’una di quelle eguali grandezze.

VI. Questo è tutto il progresso, che mi ha condottoa questo stupendo paradosso : in cui non vedendo io qualprincipio abbia supposto, che non sia prima ò da me, òda altri dimostrato ; né sapendo avvertire quale illazionemen che legittima sia stata da’ sovrapostì principi cava-ta ; non so come possa il dottissimo Avversario avere pernon ancora ben dimostrata quella forza deH’Infinito, chein questo riscontro spiccar si vede. Onde è pregato dame ben vivamente, per l’amore, che debbono i Matema-tici portare alla verità, e per lo zelo, cfie dobbiamo ave-re, che nelle nostre scienze di sua natura certissime, edevidentissime, non s’insinui verun’ ombra di dubbio, nonpiglino piede gli errori in esse commessi per nostro sba-glio, a voler particolarmente insegnarmi qual sia il passofalso, che mi abbia fatto dalla vera strada in ciò tra-viare, e nel preteso gravissimo sbaglio fattomi inciam-pare , dandomi cortesemente la mano per rimetterminella buona carriera . Ma io temo forte , che adesaminare la cosa in se stessa minutamente, ci trovere-mo solo discordi nel modo di favellare, ed in sostanzaei bisognerà essere d’accordo a confessare la medesimaverità. Io però voglio provarmi, se posso spiegare al-quanto più chiaramente la forza delle dimostrazioni dame recate, e darne ancora qualche altro più manifestoriscontro.

VII» Descrivasi perciò quest’ altra figura , in cuiJe parabole, che prima avevano per base b i y e per tan-

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