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dove frequentò la scuola di GirolamoBottini, finché fu ammesso tra gliallievi del pittore Ercole Graziarti,dal quale apprese a disegnare cor-rettamente. Condotto dal padre aRoma quando contava diciotto indiciannove anni, si pose a studiaredi proposito la pittura sotto dietroSubleijeras; dopo la morte del qualedipinse alcuni quadri a pastello, efece varj ritratti , tra i quali unobellissimo del cardinale di Yorch ,che lo fece vantaggiosamente cono-scere alla Corte di Dresda, che inallora faceva disegnare i quadri dellasua famosa galleria. Non molto dopocioè, circa il 1752 , fu chiamato aDresda in qualità di disegnatore dellareale galleria con onorate condizioni,e colà dimorò finché visse.
GANDO ( Niccola ) nato a Gi-nevra circa il 1700, passò a Parigicirca il 1740, evi stabili un'officinadi caratteri ; ma si distinse special-mente per avere perfezionati i pun-zoni per la musica. Mori a Pariginel 1767, lasciando il figlio
- ( Pietro Francesco ), che
seguendo la professione paterna, pub-blicò insieme a Niccola diverse operesull’arte, ed altre fatte da lui solo,tra le quali una Lettera di Gandoil giovane incisore e fonditore dicaratteri, — Osservazioni crilihe sultrattato storico critico di Foumìtrintorno all’ origine e progressi deicaratteri fasi per la stampa dellaMusica, Mori a Parigi circa il 1800.
GANDOLFI (Ubaldo ) nato inS. Matteo della Decima , territoriobolognese, circa il 1730, fu in Bo-logna scolaro del Torelli e del Gra-ziala, ma si esercitò in disegnare ilnudo con somma intelligenza sottori celebre anatomico Lelli. Teutò ina Ppresso di dare alle sue opere unata * Quale aria di grandiosità ; maP e rchè non ebbe nobili idee , perquam 0 si studiasse di ottenere que-*y°tent°, f u ne l colorito raen veroed alquanto abboracciato. In Bolo-gna ed iu più luoghi della Romagna
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vedonsi pitture e lavori di plasticae di stucco diligentemente condotti.Mori in Ravenna quando apparec-chiavasi a dipingere la cupola diS. Vitale iu sul declinare del p. p.secolo. Suo minor fratello.
- ( Gaetano ) lir allievo degli
stessi maestri , e per conto del co-lorire dello stesso Ubaldo. Fu os-servato , che grandissima diversitàtrovasi nel colorito de’suoi quadri,in alcuni del miglior stile del suotempo in altri languidamente e sen-za verità. Fu uno de’più accredi-tati artisti a dispetto di molti di-fetti , da lui medesimo conosciuti ,onde con singolare modestia ricusòsempre d’ avere scolari. Ebbe dallanatura estro, fantasia feconda, sen-sibilità d'affetti, ocrliio sicuro, spe-dita mano ; disegnò , compose edintagliò per T Istituto iu bellissimifregj esotiche piante ed altre rareproduzioni naturali. Tra Je opereda lui dipinte propongonsi al giu-dizio de’ conoscitori I’ Assunta nelcatino di S. Maria della Vita , leNozze di Cana al refettorio di S.Salvatore in Bologna.il Martirio diS. Pantaleone ai Gerolimini iu Na-poli, ec. Intagliò inoltre all’ acquaforte il seguente pezzo che gli pro-curò un distinto posto in questo ra-mo delle belle arti ;
Natività con l’adorazione dei Pa-stori , tratto da un quadro dipintoa fresco da Niccolò dell’ Abate nelpalazzo Leoni di Bologna.
GANDOLF1NO (Maestro) ope-rava nella chiesa di S.Domenico d’Al-bain Piemonte, nel 1595, come nefanno prova alcune pitture eseguitein tal anno; le quali fanno prova chestrettamente attenevasi all'antico stile.
GANTREL (Stefano) nacquein Parigi circa il 1626, dove si fecenome in qualità d’intagliatore a bu-lino e di mercante di stampe. Pub-blicò molte stampe tanto di ritrattiche di argomenti storici, incise connon comune proprietà e fermezza.Operava ancora nel 1682.