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Tomo secondo.
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ziotii de suoi quadri, esprimendoin^ esse con tocco maestrevole ognipiu minuta particolarità del qua-dro , uotando eziandio il nome delpersonaggio per cui era stalo falloed il prezzo ricevutone : al qual li-bro diede il titolo di Libro d’in-venzioni , ovvero Libro di verità , ed allora in poi quando gli eranoportati a vedere quadri suoi o nonsuoi, faceva vedere il libro dicen-do : Io non do fuori opera , chedopo averla interamente finita , ecopiata di mia mano. Guardate quae riconoscete il vostro quadro.

Ma Claudio non fu soltanto pit-tore , che intagliò pure all’ acquaforte una serie di 27 paesaggi, oltrele seguenti stampe :

Paesaggio pastorale ornato di edi-fizj.

Paesaggio con ballo campestre.

Marina sparsa di ruine e di ma-rinari.

Paesaggio con rottami di fabbri-che e pastorizie.

Altro simile che fa riscontro alprecedente.

Via sacra, detto campo Vaccino,colla sottoscrizione: 1636, Cl. Gel-tèe inv. et. fec.

GELLI (FRANCESCO) nato nel ter-ritorio di Bologna nel 1637, fu unodegli ultimi arnevi di Francesco Al-bano e suo aiuto. Pare che per man-canza di buon fondamento di di-segno , mal riuscisse nelle figure eSpezialmente nel nudo , onde pru-dentemente si volse al paesaggio edalle vedute , che sapeva quasi farecolla gentilezza e colla grazia delmaestro. Morì in Bologna nel 1703.

GEMINI o GEM1N1US (Tomma-so) nacque a Leeds circa il 1500,e fu libraio ed intagliatore a tagliodolce. Pubblicò un Epitome libro-rum de humani corporis fabbrica■dndree Vtsalii nel 1545 , il qualealtro non è che una nuova edizionedella Notomia del Vesalio pubbli-cata in Padova nel 1542 , ed or-nata di grandmatagli iu legno, da

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cui il Gemini copiò i suoi in rame.11 Gemini dimorò lungamente a Lon-dra in Black-friers, e pubblicò unlibro sui progressi del tempo, i Fe-nomeni del cielo , ec. con moltestampe che si credono di sua ma-no. Altro non è nolo di quest’ ar-tista.

GEMINIANI (Giacinto', pittoreed intagliatore all’acqua forte, na-cque iu Pistoja nel 1611. Ebbe iprimi rudimenti della pittura in pa-tria , indi recatosi a Roma, ebbemodo di entrare nella scuola diNiccolò Poussin , e poiché questifu chiamato a Parigi, in quella diPietro da Cortona. Imitò dal primola castigatezza deldiscgnoed il dottocomporre ; prese dall'altro il colo-rito ed il gusto dell’ architettura ,formandosi, sulle maniere di que-sti capo-scuola uno stile originale ,che gli diede diritto ad un onoratoluogo tra i più valenti pittori del-l’elà sua. Lavorò a fresco a con-correnza del Camassei e del Sla-mila nel Battistero di S. GiovanniLaterano , cd altre opere a frescoeseguì in Roma, in Firenze nel pa-lazzo Niccolini ed altrove. La gal-leria di Firenze possiede un suoquadro rappresentante Leandro. Mo-ri nel 1681 , da tutti desiderato.Intagliò pure alcune stampe all’a-cqua forte , tra le quali

Una serie di 12 piccoli pezzi rap-presentanti giuochi fanciulleschi.

La. regina Cleopatra a mensa conMarcantonio , nell’atto di stemprarela perla preziosa.

La Semiramide colla seguenteiscrizione: Semiramis jurat nonnisidevicto hosle relìgaturam capillos.Jac. Geminiani di Pistoja dipinseed intagliò.

Bloeinaert, Roullet, Spierre, Bar-toli, Caylus ec. trassero stampe dallesue opere.

- o GEM1GNANI (Lodo-

VICO) figlio cd allievo di Gia-cinto , sebbene non uguagliasse ilpadre nella correzione del disegno