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Tomo secondo.
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GIAROLA ( Antonio}, detto persoprannome il cavalier Ceppa, na-cque in Verona circa il 1595, e reca-tosi ancor giovinetto a Bologna, ebbela fori una di apprendere la pitturasotto l’Albanoe Gàiido, de’quali nonfu il meno felice imitatore. Vede-vansi in Verona una Maddalena aiServi ed una Cena in Emaus nelSeminario, Ja quale ultima fatturapiù che al fare de’maestri bolognesi,s’ accosta al gusto de’migliori Ve-neti. L’ Albano aveva così vantag-giosa opinione di questo suo allie-vo , che richiesto di un pittore perlavorare alla corte di Mantova, man-dò il Coppa. Credesi comunementeche da Mantova passasse a Milano,dov’ è noto, che aprì scuola di pit-tura assai frequentata. Morì di 70anni.

G1BBONS (Krinling) nacque aLondra circa il 1650, da genitoriolandesi. Ammaestrato nella scul-tura , e specialmente in lavori dilegno, andò a dimorare a Deptford.Dopo alcun tempo ottenne da Car-lo II la sopt'aintendenza ai lavoripubblici, e la commissione di scol-pire gli ornamenti della cappella diWindsor. Questi lavori eseguiti inlegno di tiglio superarono I’ aspet-tazione. Rappresentano Pellieani.Co-lotnbi, Palme ec. Fece pure il pie-destallo in marmo bellissimo su cuie posta la statua di Carlo II nellaprincipale corte di Windsor ; altropiedestallo fece per Charing-Cross ,c la statua del re per la Banca; inS. Paolo varie opere , tra le qualiil battistero. Lavorò pure ne'palazziBurleig , Chatswortb , ec- Gli siattribuisce inoltre la statua in bronzodi Giacomo II in Privy-garden. Morìa Londra nel 1721.

G1BBS (Giacomo) architetto in-glese, uno de’più rinomati mae-stri inglesi, è l’autore di un utilebbro intitolato Regole per disegnare.Costrusse molte opere d'importanza,

lt ' f U * ^* se S r ‘i pubblicali in Lon-dra formano un grosso volume in

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foglio. Tra i suoi edifizj mi restrin-gerò a nominare il bellissimo tem-pio di S. Martino eretto in Londra,e la libreria costrutta in Oxford percollocarvi a comune beneficio i piùutili libri ; per eseguire la quale ildottor fisico Giovanni Radichileaveva lasciate quaranta mila liresterline. E fu questo veramente ilpiù nobile edifizio immaginalo edeseguito da quest illustre architetto,perocché seppe alla magnificenzadell’esterno ed interno ornato ed allabellezza della forma unire tutti i co-modi convenienti a cosiffatti edifizj.

G1BF.L1N ( Fi ) nacque in Pro-venza in principio del p. p. secolo,ed esercitò in patria la pittura, senzaper altro acquistarsi gran nome. Pub-blicò inoltre alcune stampe intagliateall’ acquafòrte e ritoccate alla ma-niera di lapis.

GIBERTONI ( Paolo ), nato inModena circa il 1700, poi ch’ebbeappreso a dipingere, non è ben nolose in patria o in Bologna, recossia Lucca , dove non tardò ad avernome di buon pittore di grotteschia fresco, ai quali sapeva dare gran-dissima varietà, senza peraltro nuo-cere alla simmetria, introducendovianimali di più maniere, toccali conmollo spirito e gusto. Fece pure di-versi paesaggi e vedute a fresco dibella invenzione : ed in Lucca edaltrove conservansi in piccol numeroquadri di paesaggi all’olio, per al-cuni rispetti bellissimi. Morì in Luc-ca dopo il 17G0.

GIETLEUGIIEN ( Joa ) nato inCourtrai ne’primi anni del sedice-simo secolo , esercitò aleno tempola pittura, e provvide all’immorta-lità del suo nome prestando l’operasua in qualità d’intagliatore al ce-lebre letterato ed artista UbertoGoltzio, perii quale incise accuratis-simamente in legno le effigie di tuttii romani imperatori, ricavate dallemedaglie con i loro rovesci, da Giu-lio Cesare fino a Carlo V; le qualiritrovausi nell’opera intitolala: Ico -