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Tomo secondo.
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giovani all’università di Pisa. È unatto di doverosa gratitudine versoquesto benefico cittadino l’annualesolenne commemorazione che si cele-bra in duomo ogni anno nella ri-correnza della sua morte, durante laquale uno dei giovani attualmentepensionato recita una funebre ora-zione in sua lode, e ne riceve con-veniente premio.

GIUSTI (Antonio) fiorentinousci dalla scuola di Cesare Dandinidi già fatto buon pittore di ritrattie di storia ; ma o perchè gli man-cassero ili tal genere occasioni dilavoro, o perchè non volesse met-tersi in concorrenza di altri artistimigliori di lui o più fortunati, sidiede a dipingere paesaggi ed ani-mali, che rappresentava con moltaforza e verità. Morì in età di 81 anni,nel 1705.

GIZIADA , scultore spartano ,eresse un piccolo tempio alla deaMinerva, e ne fece l’immagine inbronzo.

GLAUCIA , scultore greco, natoin Egina , fiorì nell’olimpiade 75. aEseguì iu Olimpia la statua e labiga in bronzo, che Gelone tiranno,ossia principe di Gela, indi di Si-racusa, fece collocare nell’ AUis diOlimpia con un monumento dellavittoria ottenuta da lui nella corsadelle bighe della 73, a Olimpiade.Un altro lavoro di Glaucia ottenne,a cagione di uno straordinario avve-nimento , grande celebrità. Fu lastatua in bronzo di Teagene di Taso,il quale nell’età di nove anni avevaottenute alcune corone nei giuochiolimpici, e nell’Olimpiade 75. a avevavinti tutti i suoi emuli. Venuto amorte, uno de’suoi nemici avvici-nossi una notte alla statua, ed ac-cecato da vendetta, così gagliarda-mente la scosse , che cadde sopradi lui e 1’ uccise. I figli del mortochiamarono la statua in giudizio ;ed il popolo di Taso , secondo ilprescritto da una legge di Dracone,la condannò ad essere gettata in

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mare. Alcun tempo dopo , trovan-dosi i Tasii travagliati da grandecarestia, consultarono l’oracolo diDelfo, che loro rinfacciò l’ingiusti-zia commessa contro la statua diTeagene. Si affrettarono di ritirarladal mare e porla al suo luogo , e1’ abbondanza ritornò. Ebbe dopotal’epoca onori divini ; e conserva-vasi tuttavia nell’età di Pausania.

GLAUClDE. Due statuarj Grecidi tal nome sono ricordati da Pau-sania e da Plinio.

—— viene da Plinio collocato traquegli artisti che fecero Atleti, sol-dati, cacciatori e sagrificatori.

GLAUCIONE di Corinto, anticopittore , fu maestro di Atenione eiodato da Plinio nel Lib. XXXV.

GLAUBER ( Giovanni ) nacquein Utrecht nel 1646, ed apprese adisegnare da sè prima di essere am-messo alla scuola di Berghem, dovefece rapidissimi progressi. Dotato diun delicato senso per il bello, nonappena vide alcuni quadri rappre-sentanti paesi italiani, che li preposea quelli dello stesso maestro, e peralcuni anni altro non fece che copiarquadri rappresentanti veduted’Italia. 'All’ultimo più contener non sapendoil desiderio di vedere così bel paese,di cui non ne aveva avuto sottoc-chio, dirò così, che pochi brani,parti col minor fratello Gotlieb Gio-vani, che, giunto a Parigi lasciavain quella capitale raccomandato acerto Giacomo Kuif mediocre pit-tore di architetture e di porti dimare. Due anni si trattenne Giovanniin Roma, uno in Padova e due inVenezia che a stento abbandonò:tanto lo aveva sedotto la bellezzadel colorito di quella incantatricescuola. Di ritorno in patria mandavaalcuni quadri in Danimarca , chetanto piacquero a quel viceré Gul-den Leence , che , informato dellavenuta di Glauber in Amburgo, loinvitò con generose offerte a recarsi aCopenaghen. Colà trattenutosi alcunimesi per soddisfare alle commissioni