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viceré, andò in appresso a stabi-lirsi in Amsterdam,dove si associò colcelebre Lairesse , il quale popolavadi eleganti figure i suoi vaghi paesi.Dopo quest’epoca i due instancabiliamici condussero i bellissimi quadridestinati ad ornare le camere di Gu-glielmo III re d’Inghilterra e dellaregina Maria. Altri ne dipinsero persignorili famiglie ; ed Amsterdam,Rotterdam ed altre doviziose cittàdell’Olanda e delle Fiandre si arric-chirono di quadri dei valenti artistiLairesse e Glauber , 1’ ultimo deispiali morì di 80 anni nel 1726.
GLAUBER (Giovanni Gotlieb)lasciato a Parigi, come si disse nelprecedente articolo, vedendo chepoco approfitterebbe sotto Kuif, nontardò a raggiungere il fratello a Ro-ma, col quale rimase costantementefino al 1684, epoca del breve lorosoggiorno in Amburgo. AllorchéGiovanni prese la via d’Amsterdam,Gotlieb recavasi alla corte di Vien-na, indi a Praga e per ultimo a Bres-iavia , dove si trattenne fino allamorte, che lo rapiva all’ arte nel1703. Pochi quadri di questo va-lente pittore uscirono dalla Germa-nia, ed anche questi confondonsi conquelli del maggior fratello , unita-mente al quale aveva lungamenteoperato piuttosto in qualità d’allievoe di ajuto, che di compagno. MaGotlieb aveva condotti in Italia se-paratamente alcuni quadri di piccoledimensioni d’argomento pastorale,che gli avevano acquistato il sopran-nome* di Mirtillo, ed assicurata l’im-niortalità. Allorché i due fratellipassarono in Amburgo seco condus-sero, di già ammaestrata nell’ artela sorella
—■■ - ( Diana ) , che accasatasi inAmburgo , si rese celebre come pit-tnce di ritratti e per alcuni gentiliquadri di storia. E non sarebbe peravventura rimasta da meno dei fra-telli, se in fr esca e [à non aveva lasventura dì perdere la vista.
Il maggior fratello Glauber ag-
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giunse alle opere di pittura non po-che cose d’intaglio. Incise con unapunta grossa, ma ben intesa un grannumero de’suoi paesaggi, la mag-gior parte dei quali appartengonoal genere eroico; e intagliò pure al-cune cose di Poussin.
Le stampe eroiche sono :
Paesaggio ornato di' antiche fab-briche ; nel davanti un Sagrifizio aldio Pane.
Simile con antiche rocehe, caduted’acque e figure nel gusto antico daGaspare Poussin.
Altro simile che fa riscontro di-pinto da Glauber.
Rappresentanza allegorica dellaStoria rivoluzionaria delle quattrograndi monarchie Assiria, Persiana,Greca e Romana.
La giovinetta Abigaille condottaal vecchio re David ; ec.
GLAUCO antico scultore, da al-cuni creduto di Scio, da altri diSamo. Ateneo lo fa autore, dietrola testimonianza di altri scrittori ,di una statua esistente in Delfo, distile eginetico, la quale meritava diessere veduta spezialmente per certianimaletti , insetti e piccolissimepiante lavorate al tornio. Convieudire che questi fossero posti per or-namento della base; e ne abbiamola testimonianza di Pausania , chenel lib. X scrive : Dei molti donispediti ad Apollo dai re della Lidianon altro ora rimane che la base diferro fatta da Glauco di Scio , ilquale fu il primo a trovar il mododi riunire il ferro.
Rimangono memorie di altri treartisti dello stesso nome ; cioè
GLAUCO, scultore di Lenno assairinomato , del quale trattò Stefanonel libro de Urbibus.
GLAUCO d’Argo, le di cui operevengono annoverate da Pausania nelLib. V.
GLAUCO parimente d’Argo, inadiverso dal precedente, che, secondoAteneo, fabbricò e governò la naveArgo.