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GLICONE, greco scultore ignotoa tutti gli antichi scrittori di cuisonosi conservate le opere , vennerestituito aU’immortalità dalla ma-ravigliosa statua de\\'Ercole Farnese,sulla quale leggesi a grandi carat-teri il nome di Glycon. Questo ca-po-lavoro della greca scultura hatutto il vigore ed il grandioso ca-rattere de’più antichi artisti unita-mente alla finezza dell’esecuzione ,alla grazia ed alla mollezza che siammirano nelle opere di Prassitelee de’ suoi imitatori. Tra questi gliscrittori moderni dell’arte collocanoGlicone. La forma dell’ omega, essidicono, quale trovasi nell’ iscri-zione, non fu introdotta che dopo ilsecolo di Alessandro; ed il non tro-var cenno di Glicone in Pausania,c’ induce a credere che pochissimoabbia operato in Grecia sua patria;e che sia uno di quegli artefici chedopo la caduta della Grecia, accom-pagnarono a Roma’il fiore delle gre-che arti, e vi si stabilirono.
GLOCKENTOM (Alberto) na-cque a Norimberga nel 1432, e fuvalente intagliatore a bulino, comene fanno prova le sue stampe; male circostanze della vita di lui cisono totalmente ignote. Alcuue dellesue teste hanno riunita insieme lafinezza del taglio all’espressione. Ilsuo stile s’accosta alquanto a quellodi Martino Sclroen , dal quale Al-berto copiò molti pezzi. Le pincipalisue stampe sono :
Dodici pezzi rappresentanti la Pas-sione del Redentore, opera rarissima.
Cristo in croce con attorno le santeDonne e S. Giovanni; rarissima.
11 portar della Croce.
La morte della SS. Vergine, bellacopia da Schoen,
La Beata Vergine col Bambinoin un altare, portante l’anno 1466.
GLOSSIAMO (Filippo) celebrericaraatore cremonese, operava inpatria nel 1490, nella quale epocacondusse importanti preziosi lavoriper la cattedrale di Cremona. Di
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quest’artista, detto per soprannomedella Rama, trovasi memoria pressoi biografi cremonesi Zani e Gras-selli.
GLOVER ( G. ) nacque in In-ghilterra circa il 1618, e fu ragio-nevole disegnatore ed intagliatore.È noto che operò molto per i librai.
Contemporaneo di Marshal, lo su-però in bravura. Lavorò totalmentecol bulino in stile libero e chiaro,e non senza gusto. Ma siccome lesue ombre non stanno sempre inarmonia con i lumi, le stampe suehanno une cert’aria di crudezza chedispiace. 1 più rinomati suoi ritrattisono :
Giovanni Libourne.
Luigi Roberts.
Sir Tommaso Urguhart.
Sir Odoardo Derig.
William Bariff.
Giovanni Fox, ec.
GLUME (I. G.) pittore tedesco,che fioriva dopo la metà del p. p.secolo, fu valente ritrattista, e feceancora piccoli quadri di paesaggi edi storie. Pubblicò diverse stampeall’acqua forte di ritratti e di altrisoggetti.
GMELIN (Guglielmo Federigo)nacque a Badenweiller nella Bri-sgovia, nel 1745. Lavorò alcun tem-po in Basilea per il negozio di Cri-stiano de Méchel in qualità di di-segnatore ed intagliatore, alla punta,a bulino ed all' acqua forte ; indipassò in Italia elungo tempo si trat-tenne in Roma. Passando d’uno inaltro paese , ingrandì molto la suamaniera tanto per conto del disegnoche per l’esecuzione , applicandosia disegnare le vedute de’più bellied ameni colli d’Italia; eia stessapratica tenne poscia in altre con-trade. Riferirò dal catalogo di Iluberalcune delle sue più rinomate stampe.
Veduta delle Cascate di Tivoli.
Simile delle piccole Cascate conla casa di Mecenate.
Grotta di Nettuno col tempio diVesta e della Sibilla.