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Tomo secondo.
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ed in altre città della Toscana nella

prima metà del quindicesimo secolo.

GOTI ( M AURELIO ), celebre pit.tore di prospettive, nacque nel ter-ritorio ferrarese in principio del p.p.secolo. Conservansi in Ferrara edaltrove diversi suoi quadri in sulgusto di quelli del Facchinetti suomaestro.

—— (Vincenzo) di Bologna fucondiscepolo di Guido Reni nellascuola del Calvart. Andò di ventianni a Roma , e vi dipinse alcunecose, per le quali fu chiamato allacorte del viceré di Napoli. Colà ebbeimportanti commissioni , terminatele quali passò a Messina, dove fecediversi lavori. Venne poscia a Reg-gio di Calabria , ed accasatosi , viprese stabile domicilio. Morì in.que*sta città nel 1636.

GOVAR (Yves), intagliatore allapunta ed a bulino, nacque a Brestnel 1742. Recatosi ancora giovinettoa Parigi,apprese ad incidere da Gia-como Aliaraet, e da Niccola Ozaune,che gli accordò in isposa sua sorella.Tra le diverse sue opere d’intaglioottennero il pubblico favore 60 ve-dute dei porti di mare della Fran-cia, intagliate con grande verità. Lepiù rinomate sono le seguenti :

Il porto di Tolone e quelli di Breste di Rouen assai graziosamente fatti.

Veduta del porto d’Antibo e delGolfo di Calvi in Corsica , da laCroix.

Veduta del porto di S. Fiorenzoin Corsica, dallo stesso.

Marina in occasione di un oraga-no , da Bonaventura Peters.

Prima veduta dei contorni di Cau-debec in Normaudia, da FilippoStackert.

Seconda veduta dei contorni sud-detti, dallo stesso.

GOUDT (Enrico de), gentiluo-mo olandese, nacque in Utrecht nel1595. Sebbene cavalieie e conte pa-latino , (in dai più teneri anni, trattoda viva passione per le belle arti ,apprese gli elementi del disegno e

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della pittura in patria; indi recossia Roma per continuarvi gli studj.Colà contrasse amicizia con AdamoEIsheimer, di cui fu scolaro, e be-nefattore. Lo sgraziato EIsheimer fuimprigionato, ed egli acquistò a ca-rissimo prezzo gran parte de’ suoiquadri, onde avesse più agiata sus-sistenza ; e da quel momento risolsed’ inciderli , tendendo nell’ esecu-zione all’effetto della pittura. MortoEIsheimer , rivide la patria , oveda una donna di lui perdutamenteinvaghita , gli fu data una bibitaperchè s'innamorasse , che gli alie-nò lo spirito ed oscurò la me-moria. Approfittava l’infelice Gouddi alcuni lucidi intervalli per dipin-gere ed intagliare. Tutte le sue slam-pe sono a bulino in uno stile cosìpreciso, che produce un grand’ef-fetto di chiaroscuro , per un parti-colar metodo da lui trovato per ladistribuzione dei tagli. Le teste sonodi un disegno corretto, e tutte l’e-stremità accuratamente eseguite. Mo-rì circa il 1630. Riferisco le princi-pali stampe.

L’ Angelo ed il fanciullo Tobia.Roma, 1608.

Altra sullo stesso argomento. Ro-ma , 1608.

Il levarsi dell’Aurora , graziosis-simo paesaggio probabilmente di suainvenzione.

Filamene eBauci che danno ospi-talità a Giove ed a Mercurio. 1612.

Cerere in traccia di sua figlia. Pez-zo chiamato la Strega, perchè la Deasta bevendo al lume della luna. Ro-ma , 1510.

La Fuga in Egitto a lume di lunain un fondo di paesaggio, -ove si ve-dono persone e bestiami che si ri-scaldano in vicinanza del fuoco.

La Decollazione di S. Giovanni.Soggetto di notte, è la più rara stam-pa di Goudt.

GOUJON ( Giovanni ), riguar-dato come il ristauratore della scul-tura in Francia, nacque a Parigi inprincipio del sedicesimo sècolo, ed