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Tomo secondo.
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pre più la maravjgìia riflettendo allainfinita varietà dei volli tulli verie spiranti , alle studiate attitudini ,alla lodevole! espressione degli af-felli , ed alla morbidezza del colo-rito, ond’ebbe ragione il V*asari diesclamare : Opera terribilissima eda metter paura aduna legione dipittori ! Lo stesso Richardson trovòpure deguo di molta lode il quadrodi S. Tommaso d’Aquino nel duo-mo di Pisa. In vicinanza all’immensa5 «a opera di Campo Santo fu consaggio accorgimento collocato il suosepolcro , erettogli in segno di gra-''•ndine dal comune di Pisa nel1478. Era nato circa il 1400.

ORALO (Filippo de) figlio diBartolommeo ed allievo di suo avoFilippo, nato in Napoli circa il 1700,riuscì valente intagliatore tanto abulino che all'acquafòrte. Intagliòtra l’altre cose i ritratti che ornanoil libro delle Vite dei Pittori delBellori per la ristampa di Roma del1728, e fu uno degli artisti presceltiad incidere le antichità Ercolanesipubblicate in tre volumi in fogliodal 1757 al 1762.

GRAFFICO (Camillo) dellapatria del Friuli , intagliò le 151ligure del Pontificale romano di Cle-mente Vili, stampato nel 1595.Moti in Roma nel fiore della viri-lità in principio del diciassettesi-mo secolo.

GRAFTON (Guglielmo ) inta-gliatore inglese, nacque nel 1720,®d è autore di varie stampe allamaniera nera , alcune delle qualisono interessanti.

GRAMMATICA (Antiveduto)•tacque di padre Sauese in vicinanzad' Roma nel 1576 , e fu uno deibuoni artisti dell’ età sua , ond’ebbem prime cariche nell’accademia diS- Luca. Pochi gli andavano delpari nel f ar ritratti, niuuo forse nelcontraffare le opere de’.migliori mae-stri ; dalla quale pratica non glivenne che infamia per aver tentatodi privar 1 accademia del quadro ,Diz, degli Atteh . ecc. T. II.

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che possedeva di Raffaello, sosti-tuendo una somigliantissima copiada lui segretamente fatta. Mori di55 anni, lasciando bastantementeistruito nell'arte suo figlio

■- (Imperiale ), il quale, imi-

tando che il padre, non seppe usciredall’ingrata mediocrità. Ben tostolo raggiunse nel sepolcro nella frescaetà di trentasei anni.

GRAMMORSEO (Pietro) pittoredel Monferrato, fioriva nel 1525,nel qual anno fece un ragionevolequadro chetutt’ora si conserva nellacittà di Casale.

GRANACCI (Francesco) fioren-tino , nacque nel 1477; fu scolarodi Domenico del Gliirlandajo finoai diciotto anni , ed amico di Mi-chelangelo suo condiscepolo , dalquale apprese a scostarsi alquantodall’antico stile per accostarsi al mo-derno, spezialmente dopo eh’ ebbeveduto il suo famoso cartone. Quan-do morì il maestro , ajutò Davidee Benedetto suoi fratelli a terminarele opere lasciate da lui imperfette.In appresso si diede a lavorare qua-dri da stanza a tempra , e sempredi sacro argomento , ma per lo piùrappresentanti Sacre Famiglie, lequali erano poi credute cose delmaestro. Tra le grandi sue opere dipiù moderno stile che non era quellodi Domenico contatisi in Firenze latavola dei Santi Zenobbio e Fran-cesco a San Jacopo Orafossi, e quelladell’Assunta eh’ era a S. Pier Mag-giore , nella quale vedevasi un S.Tommaso lutto di stile michelan-giolesco. Ma il Granacci, essendobastantemente ricco ed amante delvivere riposato , lavorava più persollazzo che per guadagno , ondenon fece molte opere. Morì in Fi-renze nel 1554.

GRAND (Luigi le) fioriva dopola inetà del p. passato secolo. In-tagliò da C. Gisen il ceulauro Chi-rone in atto di ammaestrare il gio-vinetto Achille, che orna l’Emiiiodi Gian Giacomo Rousseau; inoltre27