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Tomo secondo.
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arricchì di figure d’ uomini e dianimali maestrevolmente disegnate.Tanto di Giovanni che di Robertovedonsi quadri in Amsterdam, Rot-terdam all’ Aia, ed u Gand; mol-tissimi a Londra del primo, pochio nessuno dell’ultimo.

GR1FF1K1 (Bartolommeo), cre-monese, uomo ignobile, intagliatorein legno , di cui lece memoria ilconte Cicognara nella sua Storiadella Scultura, operava in patria nel1572 e 1575 , nelle quali epocheeseguì gl’intagli dell’ancona in le-gno della cappella di S. Rosa diLima , nella chiesa di S. Dome-nico e quelli della cappella di S.Tommaso d’Acquino nella stessachiesa*

GRIFFONI (Annidale) di Carpifu uno di que’ valenti lavoratori discagliola che contribuirono al mi-glioramento di quest’arte , inven-tala, può dirsi, da Guido del Contesuo concittadino circa il 1650. An-nibaie sperando di elevare i lavoridi scagliola al grado della pittura,osò rappresentare stampe in rame,itture all’olio di figure e di ra-eschi che trovaronolodatori e con-tradditori assai. Ma o perchè talilavori ’ richiedessero troppo lungaopera e non comune perspicaciad’ingegno , o perchè ne fosse ilprezzo troppo alto , Annibaie nonebbe imitatori, talmente che an-cora suo figlio

-. - (Gaspare), si ristrinse a fare

tabernacoli, ed altre opere d’ ar-chitettura o di semplice ornato. Ilavori dei due Gridoni datano dal1630 al 1677.

» — (FULVIO) che fiorì nei primianni del diciassettesimo secolo, èspezialmente conosciuto tra i va-lenti pittori friulani per un vastoquadro rappresentante il miracolodella manna , che sebbene situatonella sala del comune di Udinepresso ad una stupenda cena di Pom-ponio Amalteo, non lascia di ri-chiamare gli sguardi de’ conoscilo-

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ri. Poche altre opere si conosconodi questo distinto pittore , che pro-babilmente non lavorò che in pa-tria.

GRIFOL (Francesco) spagnuolodipingeva di pratica figure di Santiper la fiera di Siviglia , e ricevevacommissioni per colorire taberna-coli lungo le vie o sulle esterne pa-reti delle case contadinesche. Maperchè la mercede di questi menoche mediocri lavori andava semprepiù scemando, si volse a dipingerefiori ; ed ebbe la fortuna di pia-cere al marchese Jura-Real, che gliaccordava la sua protezione, nonbastante per altro ad impedire chemorisse miserabile nello spedale diValenza , nel 1766.

GRIFÓNI (Girolamo) bergama-sco , nacque circa il 1600 , e fuallievo in patria di Giampaolo Ca-vagna. Circa il 1630, tre anni dopola morte del maestro, ebbe commis-sione di copiare alcuni dei freschieseguiti da Giampaolo a S. MariaMaggiore di Bergamo , e vi riuscìlodevolmente. Si provò a fare al-cune storie all’ olio di sua inven-zione , e non trovò compratori,quindi s’appigliò al partito delle co-pie , e perchè ne conservava pas-sabilmente lo stile, potè continuarecon suo utile in tale pratica fino allamorte.

GRIGNON o GRIGNION (Car-lo). Fu questi padre di Cario, dicui nel seguente articolo, ed avo diCarlo il Giovane. Nacque in Fran-cia avanti il 1700 , ed erasi stabi-lito in Londra avanti il 1750 e fuda taluno creduto figlio di GrignouGiacomo. Ma gli articoli di questiquattro intagliatori sono estrema-mente confuse , venendo attribuitele stesse incisioni indifferentementeagli uni ed agli altri. Comunquestia la bisogna veggo darsi a que-sto Carlo le seguenti stampe esclu-sivamente.

L’elezione di uu membro del Par-lamento in 4 fogli, da Hogarth.