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Tomo secondo.
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Santi Apostoli in Napoli ed edificòl’altra per gli stessi Teatini chia-mata Santa Maria degli Angioli aPizzo Falcone , che ò forse la piùheu proporzionata chiesa di Na-poli.

GRIMALDI (Giovan Francesco)nato in Bologna avanti il 1620 ,studiò la pittura nella scuola deiCaracci, che dopo la morte de’ suoigrandi istitutori, conservava la pri-stina gloria all’ ombra del Dome*niellino, di Guido, dell’Albano.Passava poscia a Roma , e fu aiservigi di diversi pontefici in qua-lità di architetto , finché fu chia-mato in Francia dal cardinale Maz-zarino, che lo adoperò per le suefabbriche e per quelle di Luigi XIV.Fu il Grimaldi artista universale :eccellente architetto, conoscitoresommo di prospettiva , pittore distoria e di paesaggio, intagliatoreall’ acqua forte ed a bulino. Pub-blicò alcune belle stampe di pae-saggi tratte dai quadri di più mae-stri e di propria invenzione. In Romasi trovano diverse sue pitture nelpalazzo Quirinale , nel Vaticano enella chiesa di S. Martino dei Monti;e la galleria Colonna possiede qua-dri di vedute e paesi bellissimi.Visse lungo tempo, ed ebbe fortunaproporzionata ai talenti. Vivea an-cora nel 1678.

Abbiamo detto che fu intaglia-tore , nella quale arte si fece nomecon varj paesaggi di sua composi-zione , oltre alcune stampo tratteda Tiziano e dai Caracci. Ebbe unfiglio chiamato.

■ ( Alessandro ), che am-maestrato dal padre esercitò purele arti , ma con minore fama. Cre-desi che più che in tutt’altro, siasioccupato nell’aiutare il genitore,tanto nelle cose di pittura che d’in-taglio. La sola cosa che indubita-mente appartiene ad Alessandro èla stampa rappresentante il serpentedi bronzo , sotto alla quale si leg-ge : Alex, Grimaldi inv. et scu/p.

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GRIMMER (Giacomo), nato circail 15IO, apprese i principj della pit-tura sotto Matteo Rock , indi fre-quentò la scuola di Cristiano Que-burg. Ma Grimmersi allontanò dallaimitazione dei maestri per attenersialla natura, che profondamente stu-diò , facendo le arie lontane ed icieli leggerissimi. Prese quindi acopiare i contorni d’Anversa confelice riuscita; e dipinse alcuni pae-saggi che in alcune parti si acco-stano al bello ideale. Ai talenti pit-torici aggiunse i poetici. Nel 1546fu ricevuto membro dell’accademiad’Anversa , ed in questa città di-morò fino alla morte , di cui nonè nota l’epoca.

GRIMON (Alessio) nato in Fran-cia circa il 1700 , sarebbe anno-verato tra i più insigni ritrattisti seavesse condotta una vita meno scio-perata che non fece. Egli non pren-deva in mano il pennello che spin-to da necessità, e non praticaviche persone dedite aH’ubbriachezzs.11 suo fornajo non trovando altromodo di pagamento , gli chiedevail propriò ritratto , ma per qusntcistanze facesse , non l’ottenne chea condizione di farsi dipingere co-gli abiti che usava lavorando. Adispetto di così scioperata condottaaveva Grimon così alta opinionedella propria virtù , che attraver-sando nell’ oscurità della notte lestrade della città , gridava frequen-temente, ond’ essere rispettato: SonoGrimon. Effettivamente aveva buonfondamento di disegno e colorivacon vivacità e senza manierismo. Isuoi quadri hanno tinte così grasse,che toccati all’ oscuro possono aduna ad una distinguersi le diverseparti del volto. Morì circa il 1740.

GRLSONI (Giuseppe!, fiorentinoscolaro del Redi , visitò tutte lescuole d’ Italia , poi corse la Ger-mania, le Fiandre e la Francia , esi trattenne alcun tempo in Inghil-terra ; ed ovunque acquistò nuo-ve cognizioni intorno falle pratiche