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Tomo secondo.
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tanti valenti intagliatori alla ma»niera nera che fiorirono in Inghil-terra nel Heciinottavo secolo. Ope-rava in Londra nel 1787 e 1788 ,nella quale epoca incise le sotto in»dicate stampe, dietro l’autorità delsignor Iluber.

S. Giovanni Battista , tratto daRaynolds.

Una madre di famiglia , circon-data da tre figli , mentre insegna aleggere ad una piccola fanciulla ,da Singleton.

Un Padre ed una madre che sitrastullano coi loro figli , da G. H.Morlaud.

La Lena , ovvero la Ricaduta ,sopra disegno diWard.

L' Età dell’innocenza , da Ray.nolds. ecc.

GRUAMONTE celebre intaglia-tore iu inarmo ed in legno, chedi alcuni anni precedette Niccolada Pisa , fu probabilmente ammae-strato ne’lavori in marino a Pisa,dove, secondo l’opinione di non po-chi scrittori, erasi istituita una mi-glior scuola a cagione dei grandi la-vori eseguitisi iutorno al duomo edal battistero. Di questo artista con-servatisi tuttavia m alcune chiesedi Pistoia architravi e capitelli , senon lodevoli , quali possono spe-rarsi da chi operava avariti il ri-sorgimento della scultura.

GRUNEVALD ( Matteo ) diAschallemburg, operava nell’età diAlberto Duro. Fu mediocre pittoredi antico stile olandese ; ma ebbecelebrità da una serie d’ incisioniin legno, eseguite alla maniera d’Al-lierto , rappresentanti 1’ istoria del-1’ Apocalisse. Attualmente è que-st’opera assai rara , sebbene di nonraro merito. Morì Matteo circa il1510;

■ — (Giovanni) contemporaneodel precedente, e probabilmentedello stesso paese , fu pure pittoreed intagliatore in legno. La piti ce-lebre delle sue stampe rappresentaalcune femmine raccolte iutorno al

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focolare , che hanno presso di lorouna pentola d’ unguento ed alcunicaproni e forconi , iu procinto diessere trasportate alle notturne dan-ze della noce di Benevento.

GUADAGNI (Giacomo) nato inBassano circa il 1555 da una figliadi Francesco da Ponte , fece qual-che lodevole ritratto, ed alcune fe-deli ma fredde copie di quadri del-l’avo e de’ zii materni, che da pocoavveduti dilettanti furono attribuitead alcuni dei pittori Bassani , per-chè ne hanno la maniera. Ad ognimodo Giacomo Guadagni formaepoca nella storia pittorica vene-ziana , perchè colla morte di luisi spense allatto lo stile della ce-lebre scuola hassanese.

GUALLA (Pietro) di Casale,nato in sul declinare del diciasset-tesimo secolo, applicossi iu maturagioventù allo studio della pittura, eriuscì buon ritrattista. Di ciò noncontento , si avventurò a dipingerestorie a fresco ed all’olio; ma igno-rando gli studj necessarj della no-tomia, prospettiva e simili, perdetteanche il buon nome eh’ erasi pro-cacciato come ritrattista. Ne sia te-stimonio la volta della chiesa di S.Francesco di Paola in Milano, chepoi non terminò, prevenuto dallamorte nel 1760.

GUALTERIO , scultore tedescodi Monaco , probabilmente addettoai lavori della cattedrale di Stra-sburgo , fu nel 1391 chiamato aMilano per ordine di Galeazzo contedi Yertù , onde operasse intornoalla fabbrica del duomo di Milano,ed è probabile che vi si trattenessefino al 1399.

GUALTIERI di Padova, parentedi Domenico Campagnuola, fiorivaavanti la metà del sedicesimo secolo,ed in compagnia di Stefano del-l’Arzere, fu aiuto, o compagno diDomenico nel dipingere in Padovala sala dei Giganti , così chiamatadalle figure di gigantesca forma fat-tevi a iresco da questi tre artisti;