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rappresentanti imperatori, ed altricelebri personaggi. Sebbene il di-segno sia piuttosto pesante ed il co-stume non sempre ben osservato,è opera piena di varietà, con bellearie di volto , e di così florido co-lorito , che direbbesi fatta da po-chi anni quantunque ormai contidue secoli e mezzo.
GUARANÀ ( Giacomo ) pittoreed intagliatore all’acqua forte, na-cque in Venezia nel 1716 , ed ap-prese gli elementi della pittura daSebastiano Ricci e da Gio. BattistaTiepolo. Uscito appena dalla scuoladell’ ultimo , si fece ad imitare ilcolorito di Carlo Cignani , e feceun quadro rappresentante il sagri-fizio d’ifigeuia per la corte di Rus-sia. Dipinse più cose nello stessostile nel palazzo Rezzonico ed indiverse chiese di Venezia. Giuntoa matura età, intagliò all’ acquaforte sui proprj disegni diverse sto-rie mitologiche.
GUARDI (Francesco) nacque inVenezia nel 1712, e fattosi imita-tore del celebre Tonino , prese adipingere le più vaghe vedute diVenezia con tanta fortuna , che isuoi quadri venivano a gara richie-sti dai cittadini e dagli stranieri.Ed in vero maraviglioso è l’effettodelle sue vedute, nè lasciano luogoa desiderare maggiore vivacità o va-ghezza. Viene non di meno dai co-noscitori accagionato di mancanzad’ esattezza nelle proporzioni , e diuon aver sempre seguite le inalte-rabili regoJe della prospettiva ; niaforse ebbe talvolta buone ragioniper farlo. Morì nel 1793.
GU AMENTI (Pietro), nato inVerona avanti il 1700, apprese iprincipj del disegno e della pittura>n Venezia, i n di passò a Dresda inqualità dì direttore della galleriae etl0r ale. Ebbe in tal modo ogniopportuni^ di prendere conoscenza| -no ti artefici antichi e modernidimenticati dall’ Orlandi , e dellepere loro, e di arricchire di molti
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nuovi articoli il suo Abbecedario,che per sua cura si ristampo inVenezia nel 1753. Ignorasi l’epocadella morte di Pietro, che più nonvivea nel 1760.
GUARIENTO. Foss’ egli pado-vano o veronese, che di ciò nonconvengono i biografi pittorici, certacosa è che operava nel 1361, avendoin tale anno avute onorevoli com-missioni dal Senato di Venezia. Fuprobabilmente scolaro di Giotto ,quando questo grande artista di-pingeva in Padova; ma pare che ilGuariento abbia cercato di allargarsialquanto dalla sua maniera. Con-servansi del Guariento un Croci-fisso a Passano e molte figure agliEremitani di Padova, le quali seb-bene ritocche, lo mostrano copioseinventore , e compatibilmente col-1’ età in cui visse , spiritoso nellemosse e felice ne’ panneggiamenti.Operava ancora nel 1565.
GUAR1ISI (Bernardino) di Ra-venna fioriva nel 1617 , come nefa testimonianza una sua Pietà di-pinta in Rimini a S. Francesco, aipiè della quale scrisse; Guarin. Ber.da Ravenna 1617. Castigalo e gran-dioso è lo stile di questo artista,di cui conosconsi poche opere, etutto ci persuade che sia stato al-lievo o per lo meno imitatore deiCaiacci.
GUAR1NI (Guarino) modenesenacque nel 1624 , ed entrò in etàgiovanile ne’Cliierici regolari Tea-tini. Fu dotto filosofo e matematico,studiò profondamente Vitruvio, Al-berti , Palladio, Barozio; e poi fuil più stravagante Borrotninesco chesi conosca. Non pertanto, perchèogni idea di buon gusto era nell’etàsua perduto, fu architetto del ducadi Savoia, ed in Torino eresse laporta del Po : la cappella del Su-dario ; la chiesa di S. Lorenzo deiTeatini ; la chiesa di S. FilippoNeri ; il palazzo del principe Fili-berto di Savoja, e due palazzi peril principe di Carignauo, uno in