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Tomo secondo.
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mostrano miglior disegnatore che in*tagliatore. Fece pure insieme al pa-dre ed al fratello Gerardo, moltis-simi frontispizj ed altri ornamentidi libri. All’ ultimo , associatosi avan der Gucht, pubblico in altret-tante stampe le dodici forze intra-prese da Ercole per ordine d’Eurì-steo.

GUCHT (Michele van der1 na-cque in Anversa nel 1660, ed ap-prese il disegno e l’in taglio in pa-tria da uno dei Boutats. Non tro-vando in Anversa utili occasioni dilavoro, passò in Inghilterra, e trovòin Londra grandi incoraggiamentiper coltivare l’arte sua. La sua primaoccupazione fu quella d’ inciderefigure anatomiche; ebbe in appressofrequenti commissioni per ritratti,tra i quali trovasi quello assai sti-mato di M. V- Favage. Lasciò duefigliuoli, Gerardo e Giovanni, am-maestrali nell’ arte , ma il primosembra che presto si applicasse adaltra professione, mentre Giovannicontinuò nella paterna, come si dissenel precedente articolo.

Tra i ritratti di Michele , oltrequello di Favage , merita distintamenzione 1’ altro di Giacomo Àr-rington, tratto da Lely.

GUELARD (Antonio), nato inParigi nel 1119, professò l’arte del-1’ intaglio in patria. Tra le sue coseebbero principalmente nome le stam-pe di animali, tratte da Oudres, daHuet e da van Bloemen.

G GEL DA ( Tommaso ) nacque111 Valenza circa il 1620, e fu al-l'evo di Stefano March. Fu comeil maestro pittore di battaglie , e«un lui ebbe parte nella fondazionedell’ Accademia di pittura eretta emantenuta a spese dei Valenziani.

. GUERaRDS ( Marco ) operava1D Bruges dopo il 1550 , ed aveva"P" 1 ® di essere artista universale :P) °'-e di storia e di paesaggio, mi-

ciuàdi p rchiletto - intagliatore. Lam Bruges conserva non pochisuoi quadri di slori(l e di paesaggi,

degli Arch , ecc , t. il.

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sui quali ultimi aveva costume didipingere in piccolissime dimensioniuna donna che sta pisciando sopraun ponte, o altrove; onde riguar-dasi come suo emblema. La piùpregevole opera è la Serie delle fa-vole d’Esopo disegnata ed intagliatain guisa che gli animali interlocu-tori sembrano aver vita. Ignorasiogni ulteriore circostanza della suavita.

GUERCINO. Y. Barbieri GianFrancesco.

GUERINI ( Giovas Francesco)di Fossombrone, probabilmente al-lievo , o imitatore di Michelangeloda Caravaggio, fiorì in patria avantiil 1650. Vedonsi nella chiesa deiFilippini di Fano dipinte diversestorie relative alla vita di S. CarloBorromeo, ed il Sogno di S. Giu-seppe, nelle quali opere è manifestolo studio del Guerini per mitigarele tinte ed ingentilire le forme ca-ravaggesche. Molte altre opere con-dusse in Fossombrone ed altrove, trale. quali merita particolare ricordanzaun S. Sebastiano curato a lume dicandela da S. Irene; opera che moltos’accosta allo stile del Guercino. Fuosservato da molti , che le sue fi-gure femminili hanno ad un di pres-so le stesse sembianze, perchè com-piacevasi di ritrarre spesso una suaamica, o sposa eh’ ella si fosse.

GUEROUL ( Giacomo de ) na-cque in Tolone nel 1654, ed inta-gliò molte lastre di bastimenti dimare, pregevoli per esattezza d’imi-tazione e per varietà.

GUERRA (Giovanni), pittoremodonese, ed uno degli artisti chepresiedettero ai lavori ordinati daSisto V, era nato circa il 1550. Suocompagno fu Cesare Nebbia, e più-— perocché si

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che compagno amico , peroccne mgiovavano vicendevolmente nell’in-venzione dei temi e nel distribuire,a seconda della rispettiva capacità

che avevano per le manigiovani esecutori ed ajuti.

i lavori

a tanti 0 ... ,. -

Dotati l’uno e 1 altro di sommo in*.

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