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GUGLIELMO , architetto tede-sco, eresse in compagnia di due ar-chitetti pisani, Bonanno e Tommaso,il celebre campanile di Pisa, comin-ciato nel 1174. È quest’edifizio piùragguardevole per un’inclinazione di
palmi fuori del suo piombo, cheper bellezza di disegno, o per raritàdi materia. È ormai perfettamentedimostralo che quest’ inclinazionenon fu fatta per avvertita bizzarriadegli artelici , ma perchè non ave-vano ben palificata la piate , ondequando la torre fu alla metà circadell’ altezza, avallò dalla parte delsuolo più debole, ma non ebbe tem-po di cadere perchè furono conprontezza fortificate le fondamentadalla parte pendente, e la linea didirezione non uscì fuori della base,per essere la costruzione solida e bencementata. Quasi tutte le torri diPisa, ed altri edifizj inclinano versomezzo giorno,
—— ( N ), pittore veneziano delquattordicesimo secolo, credesi sco-laro del Guariento per una sua pit-tura, che altra volta vedevasi in Ve-nezia coll’epigrafe ; Guglielmus pìn-xit 1368.
-( Giacomo di ) dipinse per
Castello della Pieve sua patria ungonfalone stimato dai periti di Pe-rugia 65 fioriui d’ oro. Dallo stiledi questa conservata pittura , e daaltre induzioni , che non importapiù che tanto di esaminare, lo sto-rico della Pittura Italiana lo sup-pone uno de’ più antichi allievi diPietro Perugino. Probabilmentechia-•Uavasi Giacomo di Guglielmo diSer Gherardo.
GU1BÀL ( Babtolommeo ) natoin Nimes nel 1699, passò nella Lo-rena insieme a Dumont, primo scul-tore . del duca Leopoldo , che lonominò alla stessa carica dopo lamorte dd maeslro- fi re StauislaoIo confermò, dichiarandolo innol-lie suo secondo architetto. Percommissione di questo sovrano ese-gui molte opere in bronzo ed in
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marmo, tra le quali il magnifico egrandioso monumento eretto in com.pagnia di Chiflet, nella piazza realedi Nancy, in onore di Luigi XV redi Francia. Morì nel 1757, lascian-do ammaestrato nell’arte il figlio(NiccolaL Era questi natoin Luneviile nel 1725, ed abbando-nò tosto la scultura per la pittura.Da principiò operò a Nancy iti com-pagnia di Claudio Charles, allievodi Carlo Maratta ; indi passava aParigi, dove si fece vantaggiosamen-te conoscere. Di là recossi a Hutt-gard, di dove fu mandato a Roma dalduca di Wùrtemberg affinchè colàfacesse quattro quadri. Contrasse inquesta capitale domestichezza conRaffaello Mengs , e vi si trattennequattro anni. Di ritorno in Germa-nia fu nominato primo pittore dellacorte di Stuttgard, per la quale fecequindici palchi nel nuovo palazzo.Fu pure impiegato in qualità d’ar-chitetto, di professore delle belle artidel disegno, e di direttore della gal-leria dei quadri. Condusse eziandioalcune opere per l’elettore Palatino,per le città dì Soletta, Manhein, ec.Morì a Stuttgard uel 1784. Era pureversato nella letteratura, cui consa-crò la prima gioventù , e pubblicòalcune opere, tra le quali l’ElogioStorico di Raffaello Mengs, nel 1781,e 1’ Elogio di Niccolò Poussin co-ronato àll’Accademia di Roueu, nel1788.
GUIDI (Iodoco Tisidio) non èper altro conosciuto tra gl’intaglia-tori, che per avere con altri artistiincisa la Galleria Giustiniani.
—— ( RAFFAELLO ) nacque in Fi-renze circa il 1540, ed apprese ildisegno e T intaglio in patria. Sedobbiamo desumerlo dalla sua ma-niera d’operare, formossi nella scuoladi Cornelio Cori, e non. in quelladi Agostino Cai acci nato molti anni
dopo di lui. Si servi interamentedel bulino , che trattò con grandefacilità, ma con tagli per avventuraforti oltre il dovere, Ebbe disegno