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per commissione di M. Bouret co-piò le più belle antiche statue diRoma. Di ritorno a Parigi nel 1767,fece un Dio Marte in riposo , chel’Accademia ricusò di ricevere. Sde-gnato per tale ingiusto rifiuto, scris-se una diatriba contro i giudici ar-tisti suoi nemici. In tale stato di cosefu in pari tempo chiamato a Ber-lino dal grande Federico , ed aParma del duca Ferdinando , cuiera piaciuto assai il suo gruppo diEnea ed Anchise. Preferì il bel cielod’Italia, sotto al quale trovò lu-singhiero accoglimento , finché funel 1788 sorpreso dalla morte inCarrara, dove si era stabilito. Trale sue opere distinguonsi il modellodel mausoleo del principe di Gotha,il modello del monumento a S. Ber-nardo nell'abbazia di Chiaravalle ,oltre il già rammentato gruppo diEnea ed Anchise.
GUYOT (Lorenzo), intagliatorea bulino ed a colori, nacque in Pa-rigi nel 1756, e fu allievo di Grande di Tilliard. Soggiungo 1’ indicedelle più conosciute sue stampe.
Quattro belle Vedute di Atene ,tratte da Pernay.
Veduta di tutti i monumenti efabbriche di Parigi, dai disegni diSergent.
Cose popolari e costumanze di Pa-rigi, dai disegni di Valteau. Rac-colta distribuita in dieci quaderni.
L'Occhio del Genio , ovvero learmi di Necker, da Croiser.
La Clemenza d’ Enrico IV , daDelarive di Lilla, con otto versi diVoltaire.: 1781.
Umanità e beneficenza del re, daDebucourt.
GUZMAN (Frate Giovanni ).V. Santo Sacramento.
—- ( Pietro DI ) chiamato ilCoxo, lo Zoppo, studiò F arte sottoPietro Coxes, e fu uno di quei va-lenti pittori che dipinsero nel pa-lazzo del Pardo. Guzman vi dipinsela volta del gabinetto del re , ilquale, per compensarlo di così bella
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opera , lo nominò suo pittore nel1601. Ignoransi le precise epochedella nascita e della morte.
- (Pietrodi) il giovane, nato
in Lucerna circa il 1670 , dipinsemolti quadri per il gran chiostro delcónveuto della Mercede di Siviglia,Tìei quali segnò Fanno 1714. Con-tento di dare certa freschezza allecarnagioni passabilmente colorite ,trascurava tutte le altre parti, ondele sue opere furono poco 'stimatedai conoscitori. Morì circa il 1730.
GYGE , secondo F asserzione diPlinio, fu l’inventore della pitturain Egitto, come Euchiro lo fu nellaGrecia. Plinio L. VII, ove adducela testimonianza di Aristotele.
GYZEN (Pietro) nacque in An-versa nel 1636, e fu allievo di Gio-vanni Breugel , che avrebbe facil-mente emulato , se avesse saputovincere certe crudezze dipendentidalla poca fusione dei colori. Per-ciò i suoi quadri mancano di ar-monia e di grazia ; e sebbenè le fi-gure siano dottamente disegnate etoccate con spirito, non produconoF effetto di quelle del maestro. Nonè nota alcuna circostanza della suavita.
Il
HAANSBERGEN ( Giovanni ),nato in Utrecht nel 1642 , fu am-maestralo nella pittura da Poelem-burg, il quale gli andava sempreripetendo, che la sola natura è ilvero maestro del pittore. Intantocrescendo sempre più di prezzo ilavori di Poelemburg , crescevanoancora in proporzione i copisti egl’imitatori della sua maniera. Tragli ultimi si distinse in particolarmodo Haansbergen, i di cui quadridistinguevansi a stento dai più e-sperti, da quelli del maestro. Manon tardò ad scorgersi, che cosìprocedendo, non avrebbe fatta trop-pa fortuna per Finfinito numero deicopiatori ed imitatori suoi compa-