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goi. Giunto a questo passo , mi sipermetta una breve osservazione:Ciò die qui si dice essere accadutoa Poelemburg, accadde a tutti i capiscuola fiamminghi ; che tutti, pocopii poco meno , ebbero allievi edimitatori a centinaia, i quali repli-cavano le cose del maestro , o leriproducevano con pochissima va-rietà, Circa ii 1650 la sola città diAnversa contava meglio che cinque-cento pittori viventi, pressoché tuttipaesisti ; ed i capi scuola riduce-vansi a l’uno per cento o poco più.Ecco dunque moltiplicate a centi-liaja le pitture dei pochi grandi uo-mini die avevano la fortuna e l’in-gegno di avere uno stile proprio edoriginale. E pure, eziandio nellanostra Italia, dove versiamo in tantainopia di originali fiamminghi deigrandi maestri, si pretende distin-uere le opere di questi da quelleei loro copisti ed imitatori! Vanalusinga. Confessiamo la nostra igno-ranza; ed i veri conoscitori si accon-tentino di distinguere le belle dallecattive opre, senza prendersi pen-siero del pittore cui appartengono ,ma soltanto della scuola.
Ma torniamo ad Ilaausbergen, ilquale per fuggire la concorrenza sivolse a fare ritratti che oltre la somi-glianza erano di un così felice impa-sto, che,secoudo l’espressione di unoscrittore olandese, sembravano com-posti di gigli e di rose. Con tale arte,da principio trattata con diligenza, co-minciò ad arricchire, ina non sifece ricchissimo che trafficando diquadri ; al quale oggetto recossi contutta la famiglia all’Aja ne! 1669,in età di 27 anni. I primi suoi qua-dri sono i più pregevoli perchè con-dotti con diligenza. In appresso l'a-varizia, poi la soverchia confidenzadel sapere, di valente pittore lo ave-vano reso appena mediocre. Morìa11 Aja nel 1 $ 05 .
HAAS (Guglielmo) celebre fon-onore di caratteri, stampatore e geo-S la ° , nacque a Basilea nel 1791.
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Occupossi intorno al miglioramentode* caratteri , tentando di dar loropiù belle forme, ed invento eziandìoun nuovo torchio, cui aggiunse il bi-lancere. Cittadino della repubblicaelvetica rese alla patria importantiservigj. Nominato nel 1799 direttoredella scuola d’artiglieria, ed ispettorgenerale di questo corpo, fece intale qualità la campagna della Sviz-zera orientale sotto il generale Mas-sena : in appresso fu nominato mem-bro del Senato elvetico a Berna. LaGeografia va debitrice agli studj diHaas del perfetto metodo di com-porre le carte geografiche in carat-teri mobili. Fuse tutti i caratteri egli spazj sopra parallelipipedi in gui-sa di poter essere ravvicinati couproporzioni matematiche. Per le pa-role in una direzione dioganale ,Haas si servi di quadri triangolari,due dei quali formavano sempre deiparallelipipedi. Dotato di una straor-dinaria attività d’ingegno, applicossieziandio all’economia politica , dicui non è del nostro istituto il par-lare. Terminò la laboriosa sua vitanell’abbadia di S. Urbano nel can-tone di Lucerna, nel )800. Suo figliochiamalo pure •
—— (Guglielmo) continuò l’artepaterna e pubblicò diverse carte geo-grafiche.
HAELWEG (Alberto) nacquenel Belgio circa il 1670 , e passò ,poiché ebbe appresi in patria glielementi del disegno e dell’intaglio,a soggiornare in Copenaghen, doveè noto che operava nel 1690. Eracolà stato chiamato da alcuni pit-tori per intagliare sui loro disegnidiversi ritratti , che sono ricercatidai dilettanti per la fermezza delsuo bulino.
Soggiungo un breve iudice dellesue stampe.
Luigi landgravio d’Assia Cassel,da Duart.
Ottone Krag di Woldeberg , se-natore danese, dallo stesso.
Sofia Amalia , regina di Dani-