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Tomo secondo.
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» ( Franco ) ed il Calabrese, con*” lessarono essere necessario , che» chi vuol essere pittore , cominci” “^operare i pennelli a buon ora ».Morì in Arlem nel 1560 circa.

Molte stampe intagliò Martino suiproprj disegni, che sono presente-niente rarissime, delle quali offroUn breve indice.

Giuda e Tamar.

L’ Annunziazione di Maria Ver-gine.

Le Vergini prudenti e le Verginistolte, ed un Angelo, che con unatromba annunzia l’arrivo del loro

sposo, con la cifra.

L’ Industria ed il Commercio inattività per i negozianti che rice-vono e fanno partire le loro mer-canzie ec.

HEERE ( Luca de ) figliuolo dipadre scultore e di madre pittrice,non è maraviglia che giovanetto sa-pesse dipingere. Dicesi, che sua ma-dre Anna Stnitus aveva dipinto unmulino a vento col mugnajo chesaliva la scala , e presso alla scalaun cavallo attaccato ad una carretta,la quale pittura poteva essere copertada un grano dì frumento 11 Era ilnostro Luca nato in Gand nel 1534,e Frane-Flore, amico di suo padre,lo ebbe più volte alla sua scuolaonde istruirlo nelle finezze della pit-tura , di cui ne aveva appresi glielemeuti dai genitori. Dopo pochia, mi passava in Francia , dove lare gìna lo impiegò a far disegni pertappezzerie. Dimorava Luca a Fou-tainebleau , per istudiare le belle°Pcre onde i pittori italiani avevanoav riccliito quel reale palazzo, e contale studio gli venne fatto d’ in-gi'andire la sua maniera. Molte fu—cono le opere eseguite dopo tornatoP a tria; ira le quali ammiransi,, la chiesa di S. Pietro di Gand,j. ’ Scesa dello Spirito Santo sopraIL ed quella di S. Gio-

tur '"rv ^\ ,Su >'rezione del Reden-d>f* i '| C / SI c he chiamato alla corted lD Shiltfcrvvgli f()sse datQ a di .

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pingere un .quadro , nel quale do-vendo rappresentare le costumanzenel vestire di diverse nazioni, rap-presentò glTnglesi ignudi, e pressadi loro uu mucchio di varie stoffeed un pajo di forbici da sartore ,dicendo che non era ad un pittorepossibile vestire una nazione, la dicui moda cambia ogni giorno. Aimeriti pit‘orici Héere aggiugnevaquelli di dotto cronologista e di di-stinto poeta. Mori nel 1584.

HE1DLOFF (N) è conosciuto frai moderni intagliatori in rame peraver inciso un paesaggio con ca-duta d’ acqua e con diverse figuredi donne che si bagnano, tratto daidisegni di Crozier.

HF.IL ( Daniele van ) nato inBrusselles nel 1604 , fu dapprimapittore di paesaggi, poi si ristrinsea rappresentare incendj. Dicevasia’suoi tempi che altro non mancavaai quadri di lui , che il caldo peresser veri. Le più celebri sue operesono gl 3 Jncenci j di Sodoma e diTroja , ed un Inverno che conser-vavasi a Brusselles nella galleria delprincipe di Lorena. Non è nota l’e-poca della morte di Daniele.

- (Giovanni Battista), forse

fratello di Daniele, nacque in Brus-selles nel 1609. Altro di lui nonsappiamo, fuorché i suoi quadri dachiesa ed i ritratti lo fecero anno-verare tra i buoni pittori brussellesidell’ età sua. Operava ancora nel1661.

- ( Leone van ) pittore in

piccole dimensioni ed architetto,nacque nel Brabante nel 1624, edoperava in Brusselles alla metàcirca del diciassettesimo secolo. Nonfe noto che abbia fatti erigere edi-fìzj d’importanza; ma sappiamo es-sersi dato ancora all intaglio adacquafòrte, e conosconsi alcune suestampe, tra le quali una rappresen-tante una danza di contadini e con-tadine, tratta da Rubens.

HEILMAN ( Giovan Gaspare )nacque a Muhlhausen nell’ Alsazia