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a Balli nel 1770. Fu pittore ritrat-tista di non comune merito, ed in-taglio all’ acquafòrte di propria in-venzione due ritratti; uno di Ralph•AHen di Bath, colla sottoscrizione;ndvii’um Will Hoare; l’altro di Gu-glielmo Warburton vescovo di GIo-cesler. Dalle sue pitture hanno in-tagliato Marc-Ardele Ricardo Hou-ston.
IìOBBEMA(Minard), pittóre pae-sista olandese, fiori nel diciassette-simo secolo, I suoi migliori quadrisono assai ricercati , ed avuti inegual pregio di quelli di Ruisdaal,probabilmente suo maestro. Purechi lo crederebbe , che presso ve-rmi biografo trovisi la vita di que-sto valente pittore? Il suo colore ,scrive Lebrun, nella sua Galleria deipittori fiamminghi ed olandesi , èvero ed armonioso. Compiacquesi dirappresentare frequentemente fore-ste , mulini ad acqua , cascate ec.In Francia si sostituisce al nome didi Ilobbema quello più celebre diRuisdaal, onde accrescere prezzo aisuoi quadri.
HODGIÌS ( C. H. ) intagliatorealla maniera nera, intagliò da Vliéa-tly The amourny sport unan e moltigraziosi Bambini, e da Genoes ilTributo di Cesare.
UOECK ( Giovanni van) na-cque in Anversa nel 1600, e fu al-lievo ds Rubens , cui si avvicinòassai per molli rispetti. Quand’ eradi già annoverato fra i principalipittori fiamminghi, volle, in sull’e-sempio degli altri, vedere la mag-giore scuola, ed attraversata la Ger-mania, scese in Italia. Fu in Romaalcun tempo senza farsi conoscere,ma qualche sua opera lo disvelò perquel valente artista eh’ egli era , eRoma fu in breve piena del suosome. Facendo buon oso del tempo,b? t rte lo impiegava nel soddisfarea e ricerche de’maggiori prelati, £‘‘ .ignorili famiglie, parte nelleu 10 de’grandi esemplari. Si ceree1 lr ®ùenerlo stabilmente in Roma,f'ts. degli Arch. e ec. T, il.
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ma aveva di già promesso di recarsialla corte dell’imperatore Ferdinan-do II; ed il palazzo imperiale e di-verse chiese di Vienna furono ar-ricchite dal suo pennello. Fece iritratti della famiglia di Ferdinando,c di molti fra i principali signori,onde la fama della sua virtù si sparseper tutta la Germania. Soddisfecealle inchieste di aicuui Elettori diritratti e di altre opere; ma costan-temente rifiutò le onorevoli condi.zioni propostegli, per averlo stabil-mente alle loro corti. Accompagnònelle Fiandre 1’ arciduca Leopoldoin qualità di suo primo pittore , epiù non abbandonò la patria , perla quale potè fare poche opere , acagione degli obblighi che gli corre-vano di soddisfare alle molte com-missioni de’principi alemanni. Morìnella fresca età di 50 anni, lasciandoin Italia ed in Germania molli quadridi storia e moltissimi ritratti che sipretendono vicini a quelli di vanDyck suo condiscepolo.
HO ET (Gerardo) nato nel 1748incise diversi paesaggi tratti da Fran-cesco Miller. Dimorava all’ Aia nel1783.
I1QEY ( Giovanni DE ) nacquein Leiden nel 1545, e fu alcunianni in Francia ai servigi Ai En-rico IV , nella qualità d ispettoredei quadri della Corona e di ca-meriere ordinario del re. Mori nel1615, senza che rimanga memoriadelle sue opere di pittura.
HOGART (Guglielmo) nacquein Londra nel 1698 da un corret-tore, di tipografia , che lo acconciòin età fanciullesca con un orefice ,che incideva stemmi e cifre sui vas-sellami d’argento. Alcuni anni dopoappiicossi a! disegno sotto allo stessomaestro, che non poteva insegnargligran cosa. Costretto da povertà afar disegni ed incidere cifre , Carleed indirizzi di marcanti, appenaguadagnava dì che vivere ; onde ,poiché ebbe modo rii far conoscerela sua abilità, trovò da lavorare per33