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i librai, intagliando ornati dietro iproprj disegni per le opere che gior-nalmente si pubblicavano. Tra que-ste ebbero buon incontro le inci-sioni per una edizione dell’ Hudi-bras di Butler. Narrasi, che in taleoccasione andando debitore di ventiscellini verso la sua ospite , fu adistanza di costei posto in carcere ,da cui lo trassero i suoi amici. Gu-glielmo fu tanto sensibile a questoaffronto, che si valse di questa fem-mina per una caricatura , che larappresentava sotto tratti indecentie spaventevoli. Da ciò prese l’ideadi fare tutto ciò, che gli sembravaridicolo o riprensibile, argomento deisuoi lavori.
Accostandosi il suo carattere aquello d’Aristofane, ne rappresentòle commedie, accomodandole al co-stume del suo paese in una ma-niera varia, talvolta istruttiva e spessopatetica. In una serie di otto stamperappresentò la vita di un libertino,proponendosi colle sue vere ed ani-mate dipinture di riprendere il ca-rattere morale de’suoi concittadini,dipingendo nel suo più abbominevoleaspetto ogni delitto, Raccontasi cheavendo un contadino veduta la suaserie di quattro stampe rappresen-tanti le gradazioni della crudeltà ,ne fu in modo compreso, che scon-tratosi in un carrettiere che bru-talmente maltrattava i suoi cavalli:Miserabile , gli disse , non hai tudunque vedute le Stampe di Ilo-garht? L’incontro ch’ebbero le sueopera di tal genere, sia in quadridipinti sia a stampa, gli frullaronotanto che si trovò in situazione diaccasarsi colla figlia del più celebrepittore inglese, che allora si cono-scesse, il cavaliere Tornhill. PotevaIlogart vivere felicemente, ma silasciò trascinare dall’ ambizione avoler essere pittore di storia, nellaquale professione lo scorretto disegno,il difetto di grazia, la debolezza delcolorito, l’ignobilità delle figure, fe-cero gravissimo torto al suo nome.
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L'anno della pace d’Aix-la-Cha-pelle volle fare un viaggio in Fran-cia. A Calais fu arrestato come spio-ne; ma trovalo dal comandante inno-cente, fu consigliato a rimbarcarsiall’ istante , onde sottrarsi ad altrisinistri accidenti. Ubbidì, ma nonappena si trovò in patria, che vollevendicarsi dei francesi facendosi lorodetrattore, pubblicando l’accaduto-gli in una stampa intitolata: O thèroart Beaf of 0!d England! 1749,
Alcun tempo volle essere scrit-tore, e pubblicò, tra le altre cose, lasua Analisi della Bellezza, che nonera fatta per accrescergli merito; eservì solo a porlo in guerra condiversi autori. La sua salute sene risentì. Afflitto da continui do-lori intestinali, cadde in breve idro-pico. Il 26 ottobre del 1764 ricevèuna lettera del celebre dottor Franc-klin, alla quale volle all’istante ri-spondere, onde mostrarsi grato allasua amicizia ; indi, postosi a ripo-sare, fu sorpreso da un vomito chein due ore lo trasse a morte.
Il gran merito di Ilogarth consistenell’invenzione dei soggetti e nellaespressione delle passioui. Ad altronon miravano i suoi sforzi che arappresentare 1’ anima ; e per pro-durre quest’effetto trascurava il cor-po, cioè la parte meccanica dell’artesua. Per conseguenza le sue com-posizioni sono difettose per contodel disegno, del colore e del chia-roscuro. Perciò ebbe a dire : Ioriconosco tutte le persone come com-petenti giudici delle mie opere, trannei professori dell’arte, ed i veri cono-scitori. Le stampe di Ilogarth som-mano a più di cento. Oltre le di giàaccennale riferirò le seguenti.
La Vita del Cortigiano , seguitodi sei pezzi.
Il Poeta sventurato.
Le quattro parti del giorno
Le Attrici ambulanti, che fannola loro toeletta entro una capanna.
I Matrimoni alla moda in seipezzi.