Il Porto di Calais.
Cristoforo Colombo che schiaccia» uovo.
Ritratto di Hogarth , veduto diprofilo.
Il Tempo, stampa satirica coutroil ministro Pitt.
HOLBEIN ( Giovanni ) nacquem Basilea da padre tedesco , chegl’ insegnò, come meglio sapeva, iprincipi della pittura; ma le natu-rali disposizioni dell’allievo suppli-rono alla insufficienza del maestro.Di circa vent’anni fece alcuni quadridi piccole dimensioni che gli pro-curarono pubbliche commissioni ,quali furono la Danza villerecciae la Danza dei Morti, che tuttaviaconscevansi in Basilea con altri qua-dri fatti per la casa del Comune.Erasmo da Boterdam che in alloradimorava in Basilea, Io trovò degnodella sua amicizia; e fattosi da luiritrarre, lo consigliava a recarsi aLondra , caldamente raccomandan-dolo al cancelliere Moro, cui spediil proprio ritratto in dono. L’ il-lustre magistrato, che amava le artie proteggeva gli artisti, lo volleospite in sua casa e gli commisealcuni quadri. Avendo poco dopoinvitato ad una festa il re suo si-gnore, gli mostrò i quadri del pit-tore svizzero, e perchè mostravasenesommamente maraviglialo , lo pre-gava ad aggradirne il dono. Ma En-rico volle l’artista, che da quell’ i-stante fu suo primo pittore ; ed inbreve suo confidente ed amico. In-caricato di ritrarre la reale famiglia,superò l’aspettazione; e non vi fu per-sonaggio di grande importanza, chenon volesse avere il proprio ritrattodi mano di cosi grande maestro,ondecrebbe in fama e in ricchezze. Ac-cadde un giorno che un conte entròHo studio dellTIolbein, chiedendoc l e lo ritraesse, e questi scusando-sene perchè occupato in altri lavori,all’ ì 3 . 0 alteramente insistendo,u buio bruscamente lo scacciò,fedendosi questi ingiuriato, la*
HO 259
gnossene col re, il quale gli rispose,essere bensì in suo potere il faresette contadini conti, Ma non unHolbein di sette conti. Dicesi chein quel tempo era Giovanni occu-pato intorno alla più grandiosa operache sia uscita dalle sue mani , ilvasto quadro del collegio de’ Chi-rurgi. Dipinse in questo Enrico Viliseduto in trono , che colla destramano presenta ai capi del corpo deichirurgi inginocchiati i nuovi pri-vilegi al medesimo accordati. Le fi-gure del re, de’ministri che lo cir-condano, dei chirurgi e degli altriastanti, sono altrettanti ritratti presidal vero, e tutti in convenienti atti-tudini rappresentati. Celebratissimisono pure i due quadri rappresen-tanti fa Ricchezza e fa Povertà, fattidi commissione della casa d’ O-rient, ec. Mori 1’ Holbein di pestein Londra nel 1554. Naturalmenteliberale, non lasciò grandi ripchezze,sebbene avesse guadagnalo assai. Fula sua vita, unitamente all’ indicedelle pitture, pubblicata da GuiPatiti insieme all’ Encomium Ma-rine di Erasmo. Non ebbe l’IIolbeinalcuno dei difetti onde gl’ Italianidanno carico alla scuola tedesca; edi ritratti sono veri e vivi senza sec-chezza. Non spiacerà ai leggitoriil sapere, che dal 1792 al 1800 sipubblicò in Londra 1’ intera colle-zione dei ritratti dell’ Holbein, ot-tanta dei quali furono intagliati daBartolozzi e quattro da altri inci-sori, con annotazioni biografiche diJohn Chamberiin. Castigato è il di-segno dell’ Holbein, il colorito ba-stantemente vigoroso , grandiosa lacomposizione, le figure assai rile-vate . Dipingeva indifferentementecon ambedue le mani; e sapeva trat-tare con egual bravura 1’ olio , latempera e la miniatura, disegnandoegualmente bene colla matita e collapenna. Conviene soltanto confessareche la drapperie non sono d’ordi-nario felicemente trattate.
HOLLANDOIS (Giovanni) nato