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nel 1491 circa, seppe acquistar nomedi valente pittore con quadri dipaesi all’olio ed a tempera assai bencondotti; ed in particolare fece i cielicosi belli e veri, che servirono d’e-semplare a Giovanni Breughel. Igno-riamo l’epoca della morte ed ognialtra biografica circostanza.
HOLLAR ( Venceslao ) nacquea Praga nel 1607 da distinta fami-glia , che aveva perduti i suoi po-deri duranti le civili guerre dellaBoemia. Inclinalo alle cose dellearti , andò a stabilirsi a Francfortsul Meno, dove si perfezionò sottola direzione di Merian. Condotto inInghilterra dal celebre conte d’ A-rundel, e raccomandato al re Carlo I,era stato incaricato d’intagliare moltepitture del gabinetto del suo augusto
Ì protettore, quando, duranti le tur-jolenze dell’Inghilterra, venne ar-restato come realista. Gli riuscì difuggire, e raggiunse A rundel ad An-versa, Essendo questi partito allavolta d’ Italia, Iioilar, iu costrettodi provvedere al proprio sostenta-mento coi sottili guadagni che fa-ceva lavorando per libraj e per mer-canti di stampe. Richiamato Arundelin Inghilterra da Carlo II, vi andò an-che Iioilar, ma si trovò anche colà inpreda alla cupidigia de’iibraj e deimercanti di stampe finche la mortelo trasse dai loro artigli nel 1677.Egli partecipò alla sorte di molti al-tri artisti e letterati di sommo me-rito ; visse e mori nella miseria; edopo la sua morte le sue stampefurono vendute a maggior prezzo diquello eh egli aveva ricevuto per isuoi rami. Hollar ò forse l’intaglia-tore che ottenne colla sola punta didare il più prezioso finito e tuttoJ' effetto ai paesaggio. Eccellente-mente espresse la finezza del pelodegli animali, gl’iiisetLi, le formichele conchiglie. Intagliò molti ritratti,tra i quali quello di Alberto Duro.Meno pregiati dei paesaggi e dei ri-tratti sono le sue stampe storichedi grande composizione ; perocché
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vi si osservano alcune scorrezioni ,ed iu particolare qualche globositànelle estremità. Con molto gustosono trattati i paesi e le vedute.Si attribuiscono a questo laborio-sissimo artista circa 2400 pezzi.
HOLSMAN ( Agostino e Gio-vanni), che fiorirono circa il 1600,godettero di molla riputazione iuColonia loro patria , e meritano diessere annoverati tra i buoni pit-tori , sebbene non si conosca alcunaloro opera certa.
— ( Samuele) nato in Zurigo
circa il 1598 , abbandonò la pa-tria per apprendere la pittura sottoPietro Paolo Rubens. Uscito dallascuola di così valoroso artista, fissòla dimora in Amsterdam , dove siaccasò nel 1628, quando aveva digià nome di buon pittore. Dopo al-cuni anni, rivide la patria collaconsorte e coi figli, ed ebbe for-tuna corrispondente a’ suoi meriti.Chiamato a Francfort , vi lasciavail più luminoso testimonio della suavirtù nel grandioso quadro collo-cato nella sala del Consiglio. Mapoco sopravvisse a quest’opera, trattoda dolorosissima malattia di gottaal sepolcro nella fresca età di 42anni, lasciando due figlie nubili ,che ritiratesi in Amsterdam collamadre, terminarono gli studj dellapittura sotto altro maestro , e viesercitarono con lode I’ arte pa-terna.
IIOLSTEYN (Cornelio) nacquein Arlem nel 1658 , ed imparò ildisegno da suo padre mediocre pit-tore sul vetro; ma noi) è noto chigl’ insegnasse ad essere buon pittoredistoria. Due celebri suoi quadri locollocarono tra i più valenti pittoridella sua patria : il Trionfo di Baccoricco di figure di donne e di fan-ciulli , assai ben disegnato e me-glio colorito ; e Licurgo in atto didichiarare suo nipote erede presun-tivo de’ suoi beni, che trovasi tut-tavia nella sala degli Orfanelli diAmsterdam, Cornelio morì uou sen-