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za sospetto di veleno circa il 1700-IIONDEKOETER (Melchiorre)nato in Utrecht nel 1636, imparòda sno padre a dipingere uccelli tperduto il padre in età di 17 anni,
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il buon come
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si fece scolaro della natura, e bentosto s’inualzò al di sopra dellamediocrità di suo padre Una pes-sima moglie lo ridusse avanti tempoal sepolcro, cagionandogli infiniti di-spiaceri, in età di 61 anni.
HOND1US, o DE IIQNT ( En-rico) il migliore di tutti gli Hon-dius intagliatori, pubblicò moltestampe tratte da Tiziano, Luca diLeiden , vati Dyck , Wildeus, Mi-reveld , Mitens ec. e molti ritratti.
— ii— (Guglielmo) suo tiglio in-tagliò il proprio ritratto e quello diFrancesco Frank ,
Longbius ec.
- ( Enrico ) il vecchio mortoall’ Aja nel 1610 , fu scolaro diVierix e di losse suo padre, inta-gliatore di stampe geografiche. La-sciò poche stampe di storia e diritratti perchè d’ordinario occupatointorno alle carte geografiche comeil padre.
1IONDY (Abramo) nato del 1660,fu eccellente pittore di paesi , suiquali sapeva spargere un certo va-pore che faceva illusione ; le suecacce del cervo , del cinghiale e dialtri feroci animali vengono riguar-date come capi di opera dell’ arte.Le piccole figure onde sono ricchevedonsi elegantemente disegnate, eronvenieuteinente situate. VengonoPure lodali assai certi suoi quadri digrandissimo effetto, rappresentantiNotturne adunanze illuminate da unafiaccola. Questo celebre pittore moria Londra , non è ben noto iti qualeanno > mentre stava dipingendo al-d'" 1 A» t0V ' e de ’ fi 1 r ' non,at * incen-]• yyeyermau oscurò la gloria diquest artefice, soggiugnendo il rac-™“ ° sue dissolutezze, che
j ’ ev °>io dimenticarsi in grazia, 6 SUS V ' r iì* * e quando fosseroagerate , non ricordarle che per
rivendicarelefice.
HONNET (Gabriele), ricordatoda Felibien tra i pittori di EnricoIII re di Francia. Si dice che di-pingesse al Louvre il gabinetto dellaregina nel 1580.
HONTANNQN (Giovanni Gild’ ) che fioriva in sul declinare delquattordicesimo secolo, diede il di-segno della cattedrale di Salaman-che fu applaudito da quattro
architetti
e suo allievo, ebbe l’iu-eseguire il tempio dise-
tra i più ragguardevolidella Spagna. E questa chiesa lungapiedi 378 e ripartita in cinquenavi : quella di mezzo forma unacroce latina , ampia 50 piedi , alla130 ; le collaterali sono larghe pie-di 37 e mezzo , alte 88 ; le altresono divise in cappelle larghe 28 ,alte 54. Le colonne debellavi hanno3 piedi di diametro, e 12 quelledella crociera. Tutto è a volta, tuttoè di pietra quadrata, con una grantorre dello stesso materiale.
-— (Rodrigo Gil d’) figlio diGiovannicarico di
guato dal padre nel 1513 ; fu to-sto sospeso per controversie capil-lari , ricominciato per ordine di Fi-lippo 11 , e di nuovo sospeso , sol-tanto che morirono i due architetti.Credesi che Rodrigo , abbia erettala chiesa di Segovia nel 1525 , so-migliante a quella di Salamanca ,se non che più semplice , e più vi-cina allo stile greco.
HONTHORST (Gherardo) na-cque in Utrech nel 1592, e fu al-lievo di Bloemaert, che lo consi-gliava a recarsi a Roma, dove sidiede di proposito allo studio deigrandi originali. Raccontasi , nonsaprei dire con quale fondamento ,che colpito dal quadro di Raffael-lo rappresentante la liberazione dicarcere di S. Pietro, nel quale ilsommo artista introdusse tre diversilumi di fiaccola, di luna e di splen-dore di un angelo , si propose didipingere a lume serralo e quasi