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Tomo secondo.
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sempre notturno , onde gli vennepoi il soprannomedi Gherardo dalleNotti. Dopo parecchi mesi di stu-dio cominciò a lavorare, ed in breveebbe in Roma importanti commis-sioni dalle principali famiglie perquadri di storia e per ritratti. Pas-sava poscia in Inghilterra, dove feceper quel re alcuni pregevolissimiquadri ; raccomandato dai quali vi-sitò diverse sovrane corti della Ger-mania , ritraendo dovunque princi-pesche famiglie. Per ultimo fissò lasua dimora in Gand col titolo dipittore del principe d’ Orange, alquale fece molte opere. Ebbe cor-retto disegno , e se gli mancò mi-glior pratica di chiaro-scuro, cercòdi supplirvi colla bontà del colo-rito. Operava ancora nel 1662. Que-sto celebre fiammingo non è in Ita-lia conosciuto che sotto il nome diGherardo dalle Notti , come ac-cennammo poc’anzi , a cagione dellasua inclinazione a dipingere avve-nimenti notturni illuminati da can-dela o da qualche raggio di luna.Per ottenere gli effetti dal contrap-posto delle grandi masse delle om-bre e dei lumi , prese ad imitareil Caravaggio , di cui ne aveva ve-dute in Italia certe opere, che ave-vano fatto girare il cervello perfinoad artisti di primo grido, comeGuido Reni e Guercino , che peraltro non tardarono a ravvedersi.Adogni modo Gherardo non Io imitònelle forme, nella scandalosa li-cenza de’ contorni, e nella trascu-ratezza del disegno e del costume:conservando nelle sue figure gra-ziose arie di volto e gentili mosse.Tra i molti quadri fatti in Italia,non ricorderò che quello della casaGiustiniani di Roma rappresentanteil Redentore tratto di notte al tri-bunale di Anna.

IIOOG (I. ) a Londra, nel 1784,incise a punti le tre sorelle, tratteda Smith ,

Enrico di Tessey da Wlieatl^ cc.

—— (RojUno dì ), nato all Aja

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nel 1620,fu artista di grande imma-ginativa c facilità , ma di poco cor-retto disegno. Tra le moltissimesue stampe , riguardanti in granparte gli affari politici de’ suoitempi , trovatisi

L Ingresso di Luigi XIV in Dun-kerque , da Vander Meulen.

Carlo II re di Spagna, che, scesodi carrozza, vi fa entrare il Sa*cerdote col SS. Sacramento.

L’assassinio de’ due fratelli deWit , peusionarj dell’ Olanda.

La Fiere d’ Arnliem , ec.

HOOGE (Pietro) nato nel 1643fu uno de’ migliori allievi di Nie*cola Berghem, e molte opere fece,che tutte sentono la maniera delmaestro : ma in progresso di tempovedendo dai dilettanti avidamente ri-cercarsi le opere di Metzu e di Mie-ris , piegò allo stile di questi senzaper altro raggiugnerli , perciocchéle sue teste e le sue mani hannotalvolta la forza di quelle di Van-Dyck , ed il suo tratteggiare è pn 1largo di quello di Mieris e di Met*zù , ma non seppe mai dare a’ suoiquadri il loro prezioso finito. Lemigliori sue opere rappresentanoconversazioni composte di personesecondo la moda de’ tempi elegaii'temente vestite, e situate a secondadell’interesse dell’effetto pittorico-Ignorasi ogni particolare circostanzadella sua vita.

IIOOGSAET (Giovanni) nacquein Amsterdam nel 1654, e fu sin 0dalla prima fanciullezza ammaestratenell'arte da Lairesse. Alcune operegiovanili vedute dal maestro , e 1date assai, lo accesero del più vi' 0desiderio di perfezionarsi nella s°aprofessione ; onde venuto in gran*dissima fama, ebbe commissione P efparte di Guglielmo III re d’ 1°'ghil terra di fare molti quadri p elil palazzo di Loo , che gli furon 0generosamente pagati. Fece in a P"presso il plafone della città d’ A 111 'slerdam, nel quale dipinse ungomeuto allegorico con troppa » ul ‘