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Tomo secondo.
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tezza per essere collocato a tantaaltezza. Morì in patria, non è benD J )t ° * n quale anno.

HOOGSTAD(Gherardo),cIì Brus-selles , fiorì dopo la metà del di-ciassettesimo secolo. Si fece da prin-cipio conoscere soltanto come va-lente ritrattista ; ma io appressoprese a dipingere soggetti di storia,che lo fecero avere in conto di no-bilissimo pittore. Iti Brusselles edm altre città del Brabaute conser-Vansi parecchi suol quadri d’altareche lo mostrano assai corretto di-segnatore e facile coloritore, alieoodal manierismo. Ignoransi tutte leparticolarità della sua vita.

HOOGSTRAETEN ( Teodoro )di Anversa , studiò da fanciullol’oreficeria , e mentre imparava taleprofessione , intagliò un Ecce Jìotnoche fu molto stimato. Recatosi inGermania per iscuoprire il segretodegli orefici per le dorature in ar-gento , legò colà domestichezza conalcuni pittori suoi paesani che l’invo-gliaronodi darsi all’arte loro. Nel chegli fu la fortuna abbastanza favore-vole, perocché di ritorno alla patria,furono talmente ammirate le sueprime opere, che sebbene avesse An-versa copia di valenti pittori, mainon gli mancarono vantaggiose com-missioni. Era egli nato nel 1596, emorì di 44 anni senza aver potu-to compiutamente ammaestrare nel-l’arte i propri figli Samuele e Gio-vanni,

HOOGSTRAETEN ( Samuele)nato iu Dodrecht nel 1627 , rima-sto orfano di padre in età di 13«uni , entrò nella scuola di Rem-brandt, che sgraziatamente abban-donò di sedici con gravissimo dannodella sua gloria , perocchb sareb-be riuscito valente pittore di sto-ria : '“vece di semplice ritrattistae pittore di oggetti inanimati. Adogni modo i n questi due rami del-

ar e riuscì eccellentissimo, e tale cheP™ suoi tempi ebbero mag-li et ito o maggior fortuna. Rc-

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catosi giovane a Vienna, e fattosiconoscere all’ imperatore con trequadri offertigli in dono , fu ma-gnificamente regalalo. Di là passavaa Roma, dove allo studio delle cosedell’artje aggiunse quello delle let-tere , per le quali mostrò sempregrandissima inclinazione , come nefanno fede alcuni suoi lodati libri,tra i quali un Trattato intorno allapittura, il Mondo illuminato ed ilMondo cieco , che aspramente cri-ticati , seppe vittoriosamente difen-dere. Morì in Dodrecht di 51 anni.Suo fratello

—— (Giovanni van ) nato nel1628 » fu nel 1649 ricevuto nellasocietà, dei pittori di Dodrecht. Rac-contasi, che incaricato di fare unS. Pietro nell’atto di rinnegare ilSignore , andò in traccia per tuttala città onde trovare un uomo, ladi cui calvizie potesse servirgli dimodello per la testa dell’apostolo zche scontratosi in un mendico, edintrodottolo in casa con promessadi larga ricompensa, questi, veden-dosi circondato da scheletri, dagambe, da mani e da altre prepa-razioni anatomiche , fieramente sispaventò; e temendo di essere giuntoa mal partito , offri al pittore unvolto estremamente costernato, qualeappunto si confaceva all’argomento.Fatto è, che fasciando da parte que-sta favorevole eventualità, Giovannifu un valente pittore di storia. Re-catosi in età giovanile col fratello aVienna , ebbe dalla corte commis-sione di varie opere, che tutte nonterminò, sorpreso dalla morte inetà di 35 anni. Ebbe sepoltura inS. Croce, dove uno scultore suoamico gli eresse un monumento inmarmo.

HOOST ( Niccola) nacque al-l’Aja nel 1664, e studiò la pitturasotto i più valenti maestri che fio-rissero di que’ tempi nella sua pa-tria. Troppo ricco per esercitarel’arte venalmente , dipinse soltantoper soddisfare la sua inclinazione