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Tomo secondo.
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Paolo Lomuzzo ne fa onorala me-moria, senza peraltro somministrarcialcun lume intorno a’ suoi studj :il Vasari ed altri biografi non ri-cordano che alcune delle sue opere.Nella cattedrale di Cremona sopral'arco susseguente all’organo dipinsea fresco in due spartimenti la Fugain Egitto e la Strage degl' Inno-centi, e vi segnò Altobellus de Melo-nibus P. MDX.VIII. Fece sopra l'ar-cata verso il coro I’ Ultima Cena,la Lavanda dei piedi , V Orazionenell’ Orto, la Cattura di Cristo ,Cristo condotto a Caifasso , ecc.,ecc. , vi si legge pure : Alto-bellus de Mtlonibus. Nella stessacattedrale conservasi nella sagrestiadel Sacramento un quadro in ta-vola , in cui Altobello rappresentòil Redentore nel Limbo de’ SantiPadri circondato da una sorpren-dente quantità di figure d’ogni sessoed età, ed in svariatissime attitu-dini collocate. In altra chiesa'diCremona , chiamata San Michele,conservansi due quadri a temperache Altobello aveva fatti per ser-vire di sportelli all’organo dell’orasoppressa chiesa di Sant Antonio,e rappresentò in una S. AntonioAbate e S. Girolamo, e nell’ altrauna Nunziata. Un'altr’opera d’Al-tobello vedesi in S. Abondio; ma inCremona più non esiste il capo la-voro di questo suo insigne artista.Era questi il quadro dell aliar mag-giore della distrutta chiesa di SanMattia, rappresentante in bel paeseMaria Vergine che adora Gesù bam-bino , intorno alla quale stanno iSanti Mattia, Antonio di Padova ,Alberto di Villa d’ Ogna , oltre ilritratto di un divoto ed una gloriad’angeli. Si dicono trovarsi nellachiesa di S. Agostino varj altri di-

E inti d’Altobello , che 1’ amore direvità non ci permette di descrivere,per dar luogo ad alcune storichenotizie relative alle sue pitture delduomo di Cremona. Dalie carte diquella fabbriceria rilevasi che il dì

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11 Dicembre del 1516 fu convenutoche dovesse dipingere sopra un’ar-cata la fuga in Egitto e la stragedegl’innocenti , dover terminare illavoro per il giorno dell’ Assunta,per il prezzo di lire 350 imperiali,qualora le sue pitture vengano giu-dicate migliori di quelle fatte nellastessa cattedrale dal Boccaccino.Avendo l’Altobello fatta ogni cosaa dovere, in Marzo del susseguenteanno gli furono dati altri lavori pelprezzo di Lir. 1,000 imperiali, pur-ché le nuove pitture vincano in bontàle già fatte della fuga in Egitto edella strage degl’ Innocenti, da es-sere giudicate da tre periti inten-denti.

Così fu eseguito 1517 die primooctobris. Nola come in tal dì ilsoprascritto magistro Hieronimo deRomani fi.lio che fu de Maislro Ro-mano de Breza ( il famoso pittorRomanino) Paulo da Drizzona . , .da Cremona et Jo. Battista da Pia-dena . ... in presenza de li ma-gnifici .... massari de la prefatafabbrica , riferiscono che el sopra-scritto maestro Altobello pittore averfacto et depinto il suo capitolo, se-condo che se contiene in li suoi ca-pitoli : Presenti ec ... De le pre-diate cose ne consta con istromentorogalo per Paolo de Felino ec.

Chiuderemo questo ormai troppolungo articolo, osservando, che inalcune opere si accosta all’eccellenzadei Bellini, e de’ loro scolari ; co-munque conservi sempre alcuneparti dell’ antico stile.

MELONE ( Antonio ) non so seappartenente alla famiglia d Alto-bello , fioriva circa il 1550 , ed èricordato dal Campi come eccel-lente architetto militare. Alla scienzaarchitettonica aggiugneva straordi-naria forza e tale da potersi para-gonare agli antichi atleti. Militò daprincipio in qualità di colonnellod’tinfanteria nell’ esercito di Fran-cesco I re di Frauda, poi fu gover-natore per la repubblica Veneta in