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mente e nell’interno dì preziosi or-namenti. « Quest’edificio, scrive il” celeberrimo Storico della scultura,
’• fu dei primi a ricondurre in Ve-* nezia il vero gusto dei più leg-" giadri ornamenti, presso che lutti” condotti in istiacciato rilievo , e
più che a marmo intagliato a fuso” bronzo rassomigliatili. Ebbe Piero” due figli ed allievi
PIRO (Tullio ed Antonio di),
1 quali eseguirono per la stessa chiesaalcune statue non indegne dellavirtù paterna. E dopo la morte delPadre eseguirono altre importantiopere, e specialmente Tullio.
PIRRO , padre di Leocrate e diEmione. V. Leocrate.
PISANI ( Livi A ) intagliò all’ac-quafòrte , dalle invenzioni e disegnidi Gio. Paolo Pisani, un Vecchioneseduto con una douna a canto, edalcuni Amorini che colle frecce com-battono insieme.
PISANO ( Giunta ). Di questorinomatissimo artista , di più annianteriore a Cimahue , conservansimemorie dal 1210 al 1256. FraleElia compagno di S. Francesco esuo immediato successore nel ge-neralato dell’ ordine, chiamollo nel1250 a dipi ngere in Assisi la chiesadegli Angeli. Colà fece Pisano lepiù lodate opere; e colà vedesi an-cora la più conservata. È questaun Cristo dipinto sopra una crocedi legno, nelle di cui estremità dailati ed al di sopra vedonsi la Ma-donna e due altre mezze figure , enella inferiore 1’ epigrafe , ora inparte perduta: Jauta Pisanas Jan-tmi me Jecit. In queste figure dipoco minori del vero , sebbene ,come portavano le condizioni deltempo.-si osservino diseguo secco,poca lusione di colori, estremità so-verchiamente lunghe, e qualch’altrodiletto, vi si ammirano lo studiodel nudo , qualche espressione edallctto nelle teste , panneggiamentinon spregevoli, mediocre intelligenzadi chiaro scuro , ed altre qualità
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che lo mostrano di lunga mano su-periore ai pittori bizzantini e nonlontano dal fare di Cimahue , cheper altro è superiore al Giunta spe-cialmente nelle pitture della chiesasuperiore d’ Assisi, che a ragionelo fecero riguardare come il rin-novatore dell’ arte. Pisa conservaaltresì un Crocifisso di più debolemaniera e forse fatto nella primagioventù. Nella superiore chiesa diAssisi fece molte pitture a fresco ,ajutato da alcuni pittori bizzantini,ma non rimangono adesso elle po-chi resti, che piii che a tutt’ altroservono a dar risalto col loro con-fronto alle migliori opere colà fatteda Cimahue e da Giotto molti annipiù tardi.
- ( NlCCOLA ). Vedi Niccola.
PISARRI ( Carlo ) bolognese ,fioriva circa il 1775, ed intagliò abulino Agar con Ismaele, dalFran-ceschini ; il ritratto della reginad’Inghilterra Maria Clementina So-hieschi, ed una raccolta di stampetratte dai dipinti dei tre pittori Ca-iacci , iu 25 fogli.
Scipione Maffei.
Cristo che spira sulla Croce.
La Religione , che calpesta 1’ E-resia.
S. Pietro liberato di prigione dal-l’Angelo, dello Spagnolette.
Il Martirio di S. Bartolommeo ,dal medesimo,
S. Caterina da Siena , da Gio.Battista Tiepolo.
Il Calzolajo.
L’ Arolino.
PISBICOLA ( Giacomo ) , daGiorgio Vasari ricordato con lodenella vita di Jacopo del Sansovino,operava in Veuezia nel buon se-colo, e si fece nome di valente pit-tore con uu Ascensione di GestiCristo, fatta a S. Maria Maggiore.
PISICRATE , celebre statuariogreco, scolpì per testimoniauza diPlinio , un Marte ed un Mercurionel tempio della Concordia inRoma.