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PlSONE CALAUREO , scolatod’Amfione , ebbe nome , secondoPausania, tra gli antichi scultori.
PISTOJA (Gebino da) fu al-bevo di Pietro Perugino e suo di-ligente imitatore, e perciò di luipiù freddo e stentato. Dipinse perle monache di S. Pier Maggiore ,in Pistoja , una tavola che fu poiacquistata per la reale galleria diFirenze; e mollo operò nella cittàdi S. Sepolcro, ed in Roma comeajuto del Pinturicchio suo condi-scepolo. Chiamandolo alquanto fred-do e stentato, non intendo che siadetto in senso assoluto, ma soltantoper rispetto alle ultime opere diPietro, ed a quelle de’ più illustrisuoi condiscepoli.
—— ( Giovanni da), scolaro diPietro Cavallini, che avea appresoa dipingere da Giotto, ajutòil mae-stro in Roma, dove credesi avereeziandio lasciate opere di sua in-venzione, confuse poi con quelledegli altri giotteschi toscani , chelavorarono a’ suoi tempi in quellacapitale.
-(Leonardo da), scolaro del
Fattore , fioriva circa il 1550 , èchiamato da alcuni Malatesta , daaltri Guelfo. Di questo valente ar-tista conservansi, in una cappellade’ Canonici di Lucca , una Nun-ziata, a Casal Guidi, terra del Pi-slojese, una tavola di S. Pietro conaltri tre santi che fanno corona altrono di Nostra Donna, come puremoli’ altre in Napoli per privatequadrerie , pochissime per chiese.11 Pistoja , affezionatissimo al suomaestro, mai non lo aveva abban-donato. ( V. Peoni Gio. France-sco), da che, essendo suo al-lievo, cominciò a lavorare tra gliajuti di Raffaello in Roma. Lo seguia Mantova e di là a Napoli , doverimase dopo la morte di lui, tenu-tovi in grandissima stima per la suavirtù , e perchè continuò a teneraperta, con grandissimo profitto deigiovani artisti, la scuola eretta del
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Fattore. Nell’ annunziata tavola diLucca si sottoscrisse : LeonarduSGrafia Pistoriensis. Non è nota l’e-poca della sua morte.
—— (F. Paolo da ) scolaro ederede degli studj di F. Bartolom-meo della Porta, era nato circa il1480. Coi disegni del maestro con-dusse in Pistoja alcune buone ta-vole , la più lodata delle quali ve-desi nella chiesa parrocchiale diS. Paolo. Dopo la morte di lui idisegni di F. Bartolommeo passa-rono a Firenze, e vivente ancorail Vasari trovavansi in gran partepresso Suor Plautilla Nelli a SantaCaterina.
P1TAN, O PITHEAN (Niccola)nacque, secondo il Milizia, in Pa-rigi nel 1653 , da Giacomo Pitanintagliatore d’Anversa, e stabilitosiin Parigi, che lo ammaestrò nel-1’ arte; .• Andò sul fare di Poilly,•* ma con tagli più forti. È un capo« d’ opera la sua famiglia di Raf-" faello *. Ed invero il caratteredi questo sommo pittore non sivide mai tanto bene mantenuto inveruna stampa come in questa ; esecondo Walelet, crii la preferissealiti celebre sacra famìglia d' Ede-tinck , potrebbe con buone ragionigiustificarne la scella ! Morì in Pa-rigi nel 1676.
Sue Stampe di ritratti e soggettidiversi.
Alessandro VII sopra un Piede-stallo, da Miguard.
Luigi XIV colla sua armaturafino ai ginocchi, da le Fevre.
Niccola Colbert vescovo di Lus-son, dal medesimo.
Luigi Alessandro di Borbone,conte di Tolosa ammiraglio di Fran-eia, da Gobert.
La Sacra famiglia di Raffaello,in cui il divin Bambino , sedutosulle ginocchia della Madre, bene-dice il piccolo S. Giovanni ingi-nocchiato davanti a lui. S. Lisa-betta stassi ancor essa inginocchiata