Band 
Tomo terzo.
Seite
157
JPEG-Download
 

PI

cbn le mani giunte. S. Giuseppeentra dalla porta.

L’ Anuunziazioue, da Fil. deChampagne.

La Maddalena penitente nel de-serto, dal medesimo.

S. Sulpizio, ovvero l’Assembleadei Vescovi per un concilio , dal

Medesimo.

Busto della Vergine, da le Bruii.

Gesù Cristo nelle nubi con S.Gio-vanni Battista, e la B. Vergine cheintercede per S. Brunone e suoicompagni certosini prostesi, daChampagne.

S. Famiglia, dove un Angelopresenta al divin Bambino un ce-stello di fiori, da Villequin ec.

P1TEA di BURA nell’ Acaja ,dipinse 1’ elefante di Pergamo , efu dei primi che dipingessero le

pareti. ...

P1TEO e SATIRO architetti greciche fiorivano 360 armi avanti l’eravolgare, fecero i disegni ed eressero,per commissione di Artemisia re-gina di Caria, quel celebre monu-mento al re suo consorte Mausolo ,che diede poi il nome a tutti i gran-diosi edifizj di tal genere. Non di-partendosi questi due artisti dallapratica invalsa in Grecia, descris-sero e stabilirono le regole per talsorta di monumenti. Non dispiaceràai leggitori, uè per avventura riu-scirà inutile agli artisti, una circo-stanziata descrizione di questo edi-fizio. .< Avendo il re Mausolo os-*■ servato in Alicarnasso, così Frau-” cesco Milizia , un sito sul mare” m forma di Teatro, naturalmenteri fortificato ed opportuno per il« commercio, pensò di ergervi unsi palazzo di sua residenza. Era» questo di mattoni, con intonachi»» lisci come specclij e gli esteriori” ornamenti di marmo Procones-i* sio. Vicino alla porta era la" gran piazza, che da una parte” aveva il palazzo reale, dall’altra* la rocca col tempio di Marte, in" cui era una statua colossale, opera

PI 157

« dell’ eccellente Telocari e di Ti-» moteo ; da un’ altra parte era il» tempio di Venere e di Mercurio,» colla fonte di Salmacide , la di« cui acqua, secondo la favola, fa-» ceva innamorare chi la bevea.» In mezzo a così nobile piazza fu« posto il Mausoleo, il circuito deln quale era di 412 piedi. I lati dasi mezzodì a settentrione tiravanon ciascuno 63 piedi , gli altri due>• erano più lunghi. A queste fac-» ciate servivano d’ornamento 36•• colonne con bassi-rilievi e mol-» tissime statue d’ un lavoro sor-» prendente. Fu affidata 1’ csecu-*■ zione degli ornali d’ Oriente a>> Scopa, quelli di mezzodì a Ti-si moteo , a Leocare quelli d’ occi-» dente, ed a Briassi quelli di set-" teutrione. In questi lavori tutti•• gli artisti accrebbero la loro fama.*> Ma ciò che diede maggior risalto« a questa mole fu la piramide*’ collocatavi sopra dall’ architetto” Piteo. Era questa composta din 24 scalini, e la sua cima veniva” coronata da un carro tirato da« quattro cavalli di fronte. Tutta•s 1’ altezza di questo edifizio , co-» strutto del più bel marmo greco,*» era di 140 piedi. Ne abbiamo la» descrizione ed il disegno nell’o-•> pera di Fischer >• : Saggio d'ar-chitettura Storica.

Oltre questa grand’ opera Piteodisegnò ed eresse il tempio di Mi-nerva in Prieue, d’ordine jonico ,la di cui base jonica scopertasi dapoco tempo combina perfettamentecolla descrizione della base Jonicadi Vitruvio.

PITI ( N. ) nato in Salamanca ,fu allievo di Luca Giordano inMadrid, e quando il maestro si re-stituì a Napoli, Piti tornò nella Vec-chia Castiglia, dove fece alcuni qua-dri per la cattedrale Valladolid.Altri ne fece pure a Salamanca peril marchese di Ceralvo, che ram-mentano lo stile del maestro.

PITJiA, non ignobile scultor gre-