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rigi circa il 1700 , e! è probabil-mente nipote del pittore GiacintoRigami. Pubblicò più di cento stam-pe di paesaggi, marine ed altre ve-dute , intagliate con non comuneintelligenza e con punta assai spi -filosa. Sono generalmente ben di-segnate le ligure onde le popolò;* le diverse vedute di Londra ior-roano una non numerosa ma pre-gevole serie di belle stampe. Morim patria , dopo uria lunga di-mora in Londra, l’anno 1754, la-sciando ammaestrato nell’ arte ilfiglio
RIGAUD (Giovambattista), ilquale, sebbene inferiore nelle cosedell’arte al padre, continuò ie stam-pe incominciate da lui , essendoglilungamente sopravvissuto. Soggiun-go un indice delle stampe dell unoe dell’ altro,
Veduta del palazzo Bombon, di-segnato dal padre ed inciso dal
figlio.
La Camminata del giardino delleTuillerie.
Sei Vedute del castello di Marly.
Veduta del corso di Marsiglia.
Veduta di Greemvich.
Veduta del castello di IIaptonCourt.
Veduta del Parco di S. Iames.
Serie di sei Paesaggi, popolati diroolte ligure.
Serie di sei Marine , ove si ve-dono diverse galere.
Dieci fogli di diversi soggetti pel-le commedie di Molière , ec.
RILEY (Giovanni), nato in Lon-dra nel IQ45, poi ch’ebbe da me-diocri pitt or i appresi i principi del-
arte ' s > fece ad imitare la natura;e tanto profondamente la studiò nel-
uomo , che in breve riuscì unode migliori ritrattisti ; perocché nonsolo sapeva perfettamente fave iv olti somigliantissimi, ma farne tra-sparire i costumi e le principali pas-sioni dell’ animo. Nominato primopittore del re, dipinse il re Giaco-tn o e la regina sua sposa, poscia il
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re Guglielmo colla reale consorteMalia. Moriva in Londra ricco edonorato nel 1691.
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tico architetto ed ingegnere ameri-cano costruì a Cusco , capitale delChili e del Perù, la famosa fortezzaeseguita per ordine dei re peruvia-ni , nipoti di Manco Capac. Forsele notizie che si hanno delle mara-vigliose opere di americana archi-tettura sono in parte favolose, o perio meno tutte esagerate. Ciò pre-messo, soggiungo una breve descri-zione di Cusco e della sua fortezza.E questa città situata in amena pia-nura alle fidde di un monte ; lafigura era quadrata tra due fiumi ,nel mezzo aveva una gran piazza ,dalla quale si partivano quattro am-pie strade, ancora sussistenti. Quiviera il tempio del Sole, di cui nonsenza maraviglia si ammirano tut-tavia gli avanzi ; poiché le muraerano formate di pietre di 15 in 16piedi di diametro. A settentrionedella città ergevasi sulla schiena delmonte la famosa fortezza costruttadall’architetto Hualpa coll’ajuto dialtri tre ingegneri Ynca Maricauchì,Acahuana Ynca e Calla Cunchuy.Consisteva questa fortezza in trefortezze , una entro l’altra , ed inquella di mezzo era il palazzo de-gl’ Iacas. L’ oro vi si vedeva eutroe fuori sparso a piene mani, ed ef-figiali vi erano al naturale animalied alberi. In questa fortezza si veg-gono ancora pietre , ciascuna dellequali ha più di 40 piedi di lun-ghezza; e tra queste una di cosìenorme grandezza, che sorpassa J’im-rnaginazioue, ed è chiamata la pie-tra stracca per la grande fatica checostò nel trasporto. Gl’interni .la-vori del forte, consistenti in scultu-re, scale artificiosissime, camere diogni grandezza, portici, ec. sono oratutù distrutti ; mentre la maggiorparte delle mura esteriori pare dienon abbiano a distruggersi che colmondo.