SA
SA 281
SACCHETTI (GlOVANBAftlSTA) Tutto è di granito, eccello glitorinese, fu discepolo, poscia sue- ornamenti delle finestre , che sonocesso re di Filippo Lvara nella riedi- d’ una pietra bianca di Colmenar.Kcazione del reale palazzo di Ma- Su la cornice ricorre una balaustra-deid. L’ antico palazzo bruciò nel la, che occulta il tetto dii piombo.
palazzo
1734. Chiamato 1’ lvara per rifab-bricarlo, fece sterminati disegni edun modello, che tuttavia si conservapresso l’ armeria del reale palazzo,-secondo l’lvara dovea questa reg-gia formare un quadralo di 1700per ogni lato. 11 gran cortile anda-na lungo 700 piedi e largo 400 ;gli altri a proporzioDe. Le quattrofacciate avrebbero avolo 34 iugressiundici dei quali dovevano esserenella principale facciata. L’ altezzahn sotto la balaustrata dovea mon-tare a 100 piedi. I risalti ed i pa-diglioni del prospetto principale ve-bìvano ornali di colonne isolate ;altre colonne isolate dovevano ab-bellire la galleria corrispondeule aigiardini. Non sarebbersi impiegatemeno di 200 coloune , e forse unmaggior numero di statue. L’ordinecomposito dovea regnare in tuttala decorazione di cosi vasto edilì-zio. Gli mancava il luogo , perchèil re lo volle nell’ autico sito.
Il Sacchetti adattò dunque alsito un disegno di sua invenzione,senza scostarsi dallo stile del mae-stro, servendosi dell’ inuguagliaozadel suolo per ricavare più comodiper tutti gli ulficj di una gran cor-te. Collocò la facciata principale amezzogiorno come
ornata di statue dei re di Spagnada Ataulfo fino a Ferdinando YI ;ma vi sono stati poi sostituiti deivasi. Anche le altre facciate hannoconsimili ornamenti. Nell’ edilìziosono sei porte principali , una aliafacciata d’ oriente, cinque nella fac-ciata principale , tre nel mezzo , ele altre due alle ale. Nell’ atrio gran-de è la scala ornata di pilastri edi colonne, che non fanno il desi-derato effetto per la rooltiplicità deimembri e de’ risalti. Il cortile è unquadrato dì 140 piedi d’aja , cir-condata da portici di nove archiper lato. Al di sopra è la galleriachiusa da vetriate, per le quali sientra negli appartamenti regj , or-nata di colonne joniche , ciascunadelle quali è fiancheggiata da altrepiccole doriche , che sostengono leimposte di ciascun arco. Su la cor-nice di questo second’ordine ricorreuna balaustrata come all’ esteriore.
La solidità di questo edificio èstupenda; poiché malgrado il pésodi tanti gravissimi materiali e ditanti yoltoni gli uni sopra gli altrifino in cima, non ha mai mostratoil minimo rassettamento.
Se questa reggia non ha tutte lebellezze architettoniche, ha però if
antica, in cui vanto di sorpassare qua ui qdispose un appartamento a pian ter- nella quantità delle pi u . V, .reno alquanto elevato dal suolo, insigni pittori d Europa.
ornamenti interni sono di una corrispondente sontuosità ; e meritano
alquanto elevalo dal suolo .indi il piano nobile, e poi un altro,frammezzati tutti da mezzanini; ondequesta facciala ha sette ordini aifinestre, tre grandi e quattro picco-le. Può essere grandiosità in si pic-cola ripartizione? La forma di tuttoil palazzo è un quadralo della lun-ghezza di 470 piedi, e dell’altezzadi 100 fino al cornicione. Ha quat-tro risalti ai quattro angoli, ed unaltro nel mezzo della facciata bo-reale , ove è la Cappella,
r ■ , . . _
ttenzione 1 marmi di tanta varietàe bellezza tratti dalle cave di Spa-gna. Magnifici sono del pari gli an-nessi a questa reggia, trovandosi in-contro al prospetto principale un’ar-meria colle scuderie , quasi dellalunghezza del palazzo ; oltre i giar-dini ecc.
L’ingegnoso Sacchetti ebbe onorie ricchezze corrispondenti alle gran-