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se
piccole tavole di argomenti divoti;tra le quali diverse sacre famigliedi squisita bellezza, vendute posciaad altissimi prezzi. 1 migliori qua-dri di ogni genere si trovano inNapoli a Capo di Monte , e sonoquelli che Io Schedone aveva fattiper il suo generoso mecenate ilduca Bannuccio di Parma. Del re-sto si mostrano in ogni galleriaquadri di quest’ artista inferiori as-sai alla sua fama, e questi devonoriputarsi non suoi, o tatti negli ul-timi anni della breve sua vita, quan-do distratto dal giuoco non operavache stretto da necessità. Morì acco-rato nel 1615 per aver fatta unagrossa perdita.
SCHEITZ (Matteo) nacque inAmburgo circa il 1646, apprese glielementi della pittura da FilippoWouvermans, e lo seguitò per qual-che tempo come suo ajuto ; indilo lasciava per dipingere compagniedi contadini in sul gusto di Te-niers, ed all’ ultimo si diede a trat-tare soggetti storici. Intagliò al-1’ acquafòrte alcuni soggetti alla ma-niera di Teniers, i quali sono raried assai ricercati. Sono questi
Quattro giuochi di fanciulli rap-presentanti i quattro elementi , di-visi in quattro fogli.
Due Paesaggi, uno de’quali rap-presentante contadini, che stanno adivertirsi presso alla porta di un’o-steria ; l’altro Villeggianti che dan-zano in mezzo a verdi prati.
Due soggetti di genere ; cioè unuomo che porta dei lupacchiottientro al suo cappello , ed un mer-cante d’ occhiali.
■ (Andrea) figlio del prece-dente, fu pittore della corte d’An-nover, ed ebbe per discepolo il Ma-nyocki.
SCHELLENBERG (Gio. Ridol-fo) nato in Winterthour nel 1740,apprese da suo padre, meno che me-diocre pittore di ritratti, i principjdella pittura. Nella sua prima gio-ventù impiegava molte ore del
giorno nello studio della storia »*'turale , e perciò contrasse dimesti-chezza con due celebri fisici di Z»'rigo Giovanni Gestner e Gio. Gioì'gio Sulzer , insieme ai quali pub'blicava nel 1761 l’opera intitolata •I Caratteri degl’ insetti secondo »sistema di Linneo , spiegati in 24rami, disegnati dal vero, intagliai*alla punta e miniati da Schellen*berg. Le molte fatiche sostenute *»tale lavoro recarono degl’ incomod*alla sua debole costituzione. Noi)pertanto intagliò pure molti rain*per II Libro elementare ili Bastilo#e per i Frammenti fisionomici diLavater, sui disegni di ChodoWte-cki. Intagliò pure il proprio ritrat'lo, e quelli di molti altri. Vivevaancora dopo il 1780.
Indice di alcune stampe isolate.
Ritratto di Gio. Bernardo Ba-s^dow.
Testa di Madama Grafi.
Sili pittoreschi della Svizzera iodieci fogli.
Sessanta soggetti dell’Antico Te'stamento per l’ istruzione dei baio*bini intagliati all’ acquafòrte, tantadi sua invenzione che da altri mae'stri.
SCHELLINGHS ( Guglielmo )nato circa il 16?2, era di già ragione'vole pittore, quando, lasciata la p»'tria, passò in Inghilterra, poi in Fra»'eia. Svizzera, ed all’ultimo in Italie*dove studiò le opere de’grandi mae*stri. Di ritorno nel paese natale, no»poteva, per quanto lavorasse, sod'disfare alle molte incombenze ebegli venivano date dai suoi conci*'ladini e da persone delle vicine odtà. Il suo capo lavoro fu il quadroposseduto nel p. p. secolo da Io»®Witsen , rappresentante 1’ imbafO®di Carlo II re d’Inghilterra qua»»®tornava a Londra : quadro C0 P'°gissimo di figure, e di sorprende» .effetto. In questa ed in altre mino topere Srhellinghs mostrò semp**