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castigato disegno e profonda cono-scenza del chiaroscuro e delie leggidella prospettiva. Mori nel 1678, la-sciando Daniele suo fratello abba-stanza buon pittore, che visse finoal noi.
SCHENAU ( Gio. Eleazzaro )nacque a Schenau presso Zittaunella Lusazia l’anno 1741. Poiché
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SCHENK. (Simone Pietro 3je-LEStANS DETTO ) originario di Bre-slavia, venne giovane in Italia , elungamente vi dimorò, dipingendopaesaggi , che gli ottennero nometra i buoni maestri. Lavorò ezian-dio di ritratti : ed in Vienna fecequelli dell’ imperatore Ferdinandodi alcuni tra i principali signori* anrora
«Ila Lusazia l’anno Ì741. Poiché e ai atcuui i.» . r -,
ebhe appresi in patria gli elementi della corte. Scheok vivea ancoradel disegno, recavasi a Parigi, dove nel 1668 -; e sua figlia ed allieva ,tu conosciuto da Giorgio Wille. La di cui ignorasi il nome , lavoravamaniera di dipingere ch’egli si con lui di piccoli quadri di paesi eelesse, fu «quella che i Francesi di fiori a guazzo, eh’ erano acqui-chiamano peinture de g enre , che stati appena fatti dai dilettanti diallora era di gran moda. Compose tal genere.
molti graziosi quadri rappresentanti' * a molti
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** vita privata dei Parigini, e moltiritratti storici ed allegorici di di-stinti personaggi. Nel 1770 1u ri-chiamato in patria con una pensio-ne pagatagli dalla sua corte. Il pri-mo quadro che fece in Dresda rap-presentava la convalescenza dell’e-iettrice vedova, ricchissima compo-sizione, risguardata come suo capolavoro. A questo tenne dietro unaltro rappresentante la famiglia delsignor Ferber. Nel 1774 fu nomi-nato professore nell’ accademia elet-torale. Dopo alcun tempo esercì
i geuci o.
SCHERANO, da Settignano, unodei buoni lavoratori in marmoche operavano nell’ età del Bo-narroti e probabilmente allievo delFerrucci, esegui sotto la direzio-ne di Michelangelo alcune parti delmausoleo di Giulio II insieme aRaffaello da Montelupo e ad altriscultori fiorentini.
SQUAMINOSI o SCIAMINOSI(Raffaello) nacque in Toscana aBorgo S. Sepolcro circa il 1580. Iconoscitori stimano assai più le sueincisioni che le pitture. Le sue ac-queforti di un bel brutto pittore-
torale. Dopo alcun tempo esercì- queiuni ui c— - . .
tossi nel genere di storia ma con sco sono eseguite nello stile dei pi -minor successo. Intagliò con punta tori. Quindi è che sono piu ncer-r—:i.a: „„„„ A; ‘' n,nra chr
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facile un seguito di cose di suafantasia con un frontispizio che haper iscrizione : Acheter me? petilese aux a la 12 alne 1765 a Parischez la Veuve Ducitene 12 fogli ,6 di figure e 6 di teste.
SCHENDEL ( Bernardo ). Cosiscarse notizie ci rimangono di que-sto pittore nato in Arletn circa il1634, che quasi non sarebbe ricor-dato se non fosse 1’ autore di unbel quadro che conservasi in Oian
tori, yuinui e e- _,_
cale dagli artisti, che da coloro chesi pretendono dotati di buon gusto.
Ecco le principali sue stampe :
La B. Vergine ed il Bambino conI’ iscrizione Raphael Schaimiossiuspictor ex civil. Bargi Sancii incide -bat 1613. Di sua invenzione.
S. Franeesco che predica al po-polo, 1604, di sua invenzione.
I Quindici Misterj del Rosario in
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mca momoi« j vuc vuuservasi in * v .
da colla sua sottoscrizione. Rappre- 15 .f 0 ^ aVttfo'V's. Stefano,
senta una numerosa adunanza dibevitori in svariatissime attitudini,ed è ben disegnato e meglio colo-rito. Si dice che tenue scuola dipittura, dalla quale uscirono alcunibuoni allievi.
da
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Il Martirio diLuca Cambiaso.
Una SS. Vergine su ie nuvolecon S. Cecilia ed un’ altra Santa ,da Paolo Veronese.
Seguito di grosse Teste, rappre-