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Tomo terzo.
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ite ricorderemo la piccola statua diS. Caterina posta in mezzo allaconca dell’ acqua santa nella chiesadi S. Antonio di Padova ; due sta.Inette che si trovano nelle nicchiedel pianerottolo a mezzo la secondascala che ascende al collegio delpalazzo ducale in Venezia, e lastatua in bronzo di S. GiovanniBattista alta piedi 4, posta sopra ilbattisterio nella cappella di S. Gio-vanni Battista del tempio di S. Mar-co di Venezia , della quale esistenel libro fabbrica della chiesa diS. Marco e palazzo ducale il con-tratto sottoscritto dallo stesso scul-toree garantito da Danese Cattaneoin data 10 aprile del 1565, obbli-gandosi a farla per il convenutoprezzo di dugento dieci ducati, ol-ire il metallo.

SEGANO (Girolamo) nacque aSaragozza nel 16o8, e recatosi gio-vane a Madrid , quaud’ era di giàammaestrato ne’ principi! della pit-tura , ottenne la licenza di copiarei piu preziosi quadri de’ reali pa-lazzi ; e mercè quest’ esercizio siformò uno stile semplice e puro ,che si accosta a quello de’buonimaestri del miglior secolo. Sebbeneprevalesse a suoi tempi il manieri-smo, non perciò gli mancarono im-portantissime commissioni, che inmezzo alla universale corruzione siebbe sempre rispetto per la manierade’ grandi maestri del buon secolo.I quadri e la cupola della cappelladi S. Michele nella chiesa dì S. Pao-lo in Madrid , e quattro quadrifatti per la sala dei deputati nelpalazzo di città lo dimostrano cor-retto disegnatore e buon coloritore.Era giunto ai 50 anni quando volleessere anche scultore; c perchè ave-va profonda cognizione del disegno,potè fare ancora nella nuova arteragguardevoli progressi , come puòvedersi da aìcuui bassi rilievi ese-guiti in alcune chiese di Madrid.Morì nel "TI IO.

SEGARRA (N) fu l’anno 1530Piz, Arch, eco , T, m,

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incaricato dalia città N di Reus didipingere 1’ antico aitar maggioredi Nostra Signora di Belen , oggidella Misericordia, rappresentandovistorie spettanti alla vita di Maria.

Il Segarra condusse queste pitturecon intero soddisfacimento de’com.mittenti ; se non che rinnovandosidopo cent’ anni e più quella chie-sa, le pitture del Segarra vennerorimosse dal luogo loro; ma gelosa-mente raccolte , si riposero in unasala quali preziose reliquie del buonsecolo.

SEGIIERS ( Gerardo ) nato inAnversa circa il 1589, fu allievo diEnrico van Balen, dalla scuola delquale passò a Roma, dove trovan-dosi in mezzo a tanti capi-lavori ,rimase lungo tempo indeciso a qualeesemplare dovesse appigliarsi; ondecopiando ed imitando ora gli uni,ora gli altri, formossi uno stile chepartecipava di molte scuole, masgraziatamente più caravaggesco chealtro. Tornato in patria vide prefe-rirsi la maniera chiara ed apertadi Rubens alla sua serrala ed oscu-ra, e da uomo disinvolto prese unostile di mezzo tra Rubens ed il Ca-ravaggio. Allora cominciò ad averecommissioni d’importanza, nè piùgli mancarono utili lavori , ondevisse ricco in Anversa fino al 1651,epoca della sua morte- Seghers didolce ed amabile temperamento, fuuno de’ più stretti amici di Rubense di van Dyck., e la gelosia fu perlui uua sconosciuta passione. I suoiprimi quadri hanno un colorilovigoroso , e le ombre gagliardedanno un grande rilievo alle figure :ma quelli della seconda manieramostrano tinte più soavi e più uni-te ; e gli uni e gli altri sono a ra-gione tenuti in grandissimo pregio.Le migliori opere trovansi nellechiese di Anversa e di Gand, e lapiù famosa tra quelle da cavalettoè il Rinnegamento di S. Pietro, in-ciso da Voytermans. Era suo fratello

■ . (Daniele) nato in Anversa

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