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merito di grau lunga alla medio-crità delle comuni opere dei dilet-tanti. Morì questa valente donna inMadrid 1’ anno 1784.
SILVANI ( Gherardo ) scultoretoscano, nato nel 1579, fu allievodi Gio. Caccini insieme ad Agosti-no Bugiardini, in compagnia delquale lavorò intorno al ciborio dellachiesa di S. Spirito , che molto sirisente dello stile manierato e biz-zarro che di que’ tempi si andavadiffondendo in tutta 1’ Italia. Unasua meno infelice opera è la statuarappresentante il Tempo, elle trovasinel giardino di Boboli. Ma egli piùche alla scultura attese all’ archi-tettura, e furono sotto la sua dire-zione eretti diversi palazzi in Fi-renze ed in campagua ; oltre chesovrintese ai ristami di cui abbiso-gnava a’ suoi tempi la chiesa diS. Maria del Fiore. Sono sue operearchitettoniche la chiesa e 1’ abita-zione dei Teatini , la chiesa dellacompagnia delle Stimmate, la faccia-ta- del palazzo Strozzi verso S. Tri-nità, il palazzo Capponi in via lar-ga, il palazzo Riccardi in Guaifon-da ; fece un nobilissimo disegno perordine del gran duca Ferdinandoper l’accrescimento del palazzo Pitticon una gran piazza teatrale in suldavanti, che dopo due secoli si de-sidera ancora, la chiesa di S. Fran-cesco di Paola fuori di Firenze, lavilla delle Falle per la famigliaGuadagni ec. ec. Fu il Silvani uo-mo dabbene, e nella lunga vita diuovantasei anni fece troppe cose discultura e di architettura per po-terle tutte annoverare. Suo figlio ediscepolo
-(Pier Francesco) fu pure
valente architetto; lavorò molto in-torno alla cattedrale di Firenze, feceil disegno per la chiesa dei Padridell’ Oratorio, non essendosi potuto,a cagione della soverchia spesa ,eseguir quello fatto prima da Pietroda Cortona.
SILVESTRE (Israele), nato a
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Nancy nel 1621, fu allievo d’IsraeleIlenriet, mediocre incisore che ven-ne in breve superato dal discepolo.Rimasto erede del maestro, si trovopadrone di tutti i rami , stampe «disegni ch’egli aveva acquistato dalCallot e da Stefanino della Bella »dal che ne risultò, che colla como-dità di tanti egregi esemplari for-mò una maniera che partecipa diquei due valenti intagliatori, e spe-cialmente si appropriò il gusto e 1®finezza loro. Luigi XIV ricompensòi suoi non comuni talenti colla so-vrana sua benevolenza, col tenerlocontinuamente occupato, e col di-chiararlo maestro di disegno delDelfino, assegnandogli una pensionoed un appartamento al Louvre. Moriin Parigi nel 1691.
Elenco di alcune sue stampe.
Le Quattro Stagioni rappresen-tate da quattro figure mitologiche.
Serie di 21 vedute d’Italia e diFrancia rappresentanti edifìzj, ruiuce paesaggi.
Raccolta di 13 vedute di edifizjtanto di Roma che de’ suoi contorni-
4 Vedute del regno di Napoli.
12 Vedute di paesaggi della Bor-gogna.
4 Vedute dei contorni di Nancy-
24 Vedute di Porti di Mare d I"talia e di altri luoghi.
Diverse Vedute in più pezzi diporti del mare di Napoli.
12 Vedute dei luoghi più nota*bili di Parigi.
2 Vedute prospettiche, cioè un®del Coliseo , l’altra di una p af 'te di Lione, stampe rarissime. Inolt re
I Piaceri dell’ isola incantata ec-con altre trenta serie di vedute n*più pezzi.
- ( Luigi ) figlio del prece-dente, si distinse assai tra i fratel-li. Fu pittore della corte di Dresda»dove si trattenne 30 anni. Eran°suoi fratelli
- (Alessandro) che intagh°