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Tomo terzo.
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pio .li "Venere, scolpi Amore e Cu-pido; diverse statue di Ercole, diVenere cc»

SL1NGELAND ( Giovanni Pie-tro) nato a Leiden nel 1640, fuammaestrato nell’arte da GherardoDow, che superò in diligenza efors’ancora in merito. Finitissimesono le sue opere, e vi si scorgeogui più piccolo oggetto esattamen-te dipinto. Conobbe profondamentel’arte del chiaroscuro e la simme-tria della composizione. Poche ope-re poteva naturalmente condurre unartista, che impiegava più anni inuna sola che un altro non vi avrebbeposti tanti mesi ,■ onde tanta len-tezza le rese poi fredde. Morinel 1691. Tre suoi quadri conser-vansi nella reale Galleria di Pa-rigi.

SLODITZ» (Michele) celebre scul-tore nacque in Parigi da genitorifiamminghi 1’ anno 1705. Poi ch’eb-be appresi in patria gli elementi deldisegno e della scultura, recavasi aRoma in età giovanile, e dopo di-ciasselt’anni di studj e di pratica,erasi vantaggiosamente fatto cono-scere per alcune opere di non moltaimpoi tanza, quando fu scelto per fareuna delle statue dei capi degli or-dini religiosi per la basilica di San-Pietro. Gli toccò in sorte quella diS. Brunone, ed o fosse sua sceltail momento che espresse nel mar-mo, o gli fosse stato prescritto , eglicolse 1’ istante in cui questo ceno-bita ricusa la mitra vescovile pre-sentatagli da un angelo. L’espres-sione di quest’ alto era difficile ascolpirsi senza allontanarsi dalla gra-vità del soggetto, ed in fatti, seb-bene Palleggiamento spieghi la cosa,non può ad ogni modo negarsi chenon vi sia un non so che di affet-tato, e che la grazia non si veggaricercata colla linea ondeggiante eserpentina di Stogart. Quest’ osser-servazione non tende a scemare ilmerito della statua, o dello scultoreche per luti’ altro rispetto inerita-

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no lode, ed anzi ciò mostra il ile"siderio dello scultore di trovare laperfezione dell’ arte , in ciò che erapiù difficile ad esprimersi. Operavaancora dopo il 1755 -

SLUGS (Giacomo vander) nac-que in Leiden nel 1660 , e fugagliardo coloritore, ma scorrettodisegnatore. A dispetto di così no-tabile mancamento, le sue operefurono in qualche pregio tenute per-che il forte e vago colorito colpi-sce tutti i riguardanti, mentre gli er-rori del disegno non offendono chegli occhi degl’intelligenti. MorivaSlugs nel 1736.

SNAYERS (Pietro) nacque inAnversa nel 1595 , dove fu proba-bilmente allievo di Enrico van Ba-len. Viaggiò molto, ma non è bennoto se vedesse Boma. L’arciducaAlberto, governatore di Brusselles,lo nominò suo pittore, e Pietro ar-ricchì le chiese ed i palazzi di quellacittà di pregevoli pitture. Dopo ilgiudizio datone da van Dyck, chegli fece il ritratto per essere collo-cato tra quelli de’ più illustri uo-mini de’ suoi tempi, non è più con-cesso di porre in dubbio il meritodi questo artista. Operava ancoranel 1662 , ma non è nota la precisaepoca della sua morte.

SNELL1NCK ( Giovanni ) natoa Malines nel 1544, l'ecesi nome inqualità di pittore di battaglie , e fuadoperalo da varj principi. Seppeegregiamente imitare il fumo dellapolvere, e spargere tra i combat-tenti un polverio, che se non étutto verità , vi si accosta mollo. Mo-riva in Anversa di 94 anni. Ynn-Dyck ha posto il suo ritratto traquelli degli illustri pittori de’ suoitempi,

SNEYDEP.S (Francesco) nac-que in Anversa del 1579 , e frequen-tò la scuola di Enrico van Baleu.Sueyders cominciò a dipingere borie frulla, ìndi animali, ne’quali ge-neri di pittura superò tutti i suoicontemporanei, e quanti erano sta-