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Petrus Magnus llussorum imper.disegnato ai naturale da Caravac ,stampa in gran foglio.
Le Armidella città diParigi.porta-te da diversi Genii, da Bouchardon.
La bella Villeggiante , uno deipiù bei pezzi delle opere di questomaestro , che fa accompagnamentocolla bella Cuciniera di Vivarés ,da Boucher.
SOUTMAN (Pietro), nato circa11 1590 , fu uno dei buoni allievidi IAubens , tanto ne’ ritratti , chenelle opere di storia. Fu pittoredell’elettore di Brandeburgo, e prò-Labilmente oriondo di Arlem , manon si hanno più circostanziate no-tizie nò della sua vita , nè dellesue pitture.
SOVERO o SEVERO, architettodi Cremona fu dai fabbricieri dellastessa città incaricato 1’ anno 1491di fare i disegni onde dar compi-mento ad alcune opere, e special-mente alla facciata della chiesa mag-giore verso piazza grande , e nellostesso anno ebbero esecuzione.
SOV1CO (Carlo), milanese, fuuno di quegli eccellenti lavoratoriall’ azimina che illustrarono con in-signi opere di tal genere la città diMilano nel sedicesimo secolo, aven-do trattata quest’arte superiormentea quanto era stato fin allora fattoin Italia ed altrove, dopo la scopertadi certe urnette trovate in Romacirca il 1525 , di cui parla Benve-nuto Celimi nella sua vita. Ebberoparte alla gloria del Sovico i suoicompatriotti. Gio. Pietro Figino ,Bartolommeo Piatti, Francesco Pel-lizzone, Martino Ghinello ed altrinon pochi di quasi egual merito.Ed il Sovico, e gli altri qui accen-nati esercitavano l’ arte dell’ orefi-ceria non meccanicamente , comegeneralmense si praticò poi dalprincipio del diciassettesimo secolofino quasi a tutto il prossimo pas-sato secolo, ma con buon fonda-mento dì disegno e delle più re-condite teorie scientifiche.
SP
SOYE , o SERICUS (Filippo)intagliatore a bulino, fu contempo-raneo e discepolo di Cornelio Cort.Stabilitosi in Roma circa il 1538 ,come già aveva fatto il suo maestro,pubblicò nel 1568, una Raccolta diritratti dei papi in mezza figura ,dall’ anno 204, fino a’ suoi tempi.Questa raccolta ed altre stampe iso-late lo fecero vantaggiosamente co-noscere tra i buoni intagliatori deisuoi tempi. Il suo bulino è più lar-go di quello di Cort , ma è piùcorretto d’assai il disegno. Ignorasiogni altra circostanza della sua vita.
Elenco di alcune sue stampe.
Giuditta che taglia la testa adOloferne , da D. Giulio Clovio,
L’ Angelo che ordina a S. Giu-seppe di fuggire in Egitto , da undisegno di Cornelio Cort.
S. Francesco che riceve le stim-mate , da Fed. Zuccari.
Gesù Cristo in croce. In alto ve*donsi due angeli , ed a basso laMadonna e S, Giovanni Evangelista.
Prometeo incatenato sul Caucaso,da Tiziano Vecellio.
SOZZI (Olivio), di Catania, la-vorò molto in Palermo , special-mente a S. Giacomo , dove sonopitture di sua mano in tutti gli al-tari, e tre copiose storie rappresen-tanti l’infanzia di Gesù Cristo nellaTribuna. Si crede scolaro del So-limene , come Io fu pure
- (Francesco) autore di un
bel quadro eseguilo per il duomodi Girceli ti.
SOZZINI (Gio Battista), di Sie-na, fioriva circa la metà del sedice-simo secolo, e, per attestato del Va-sari , fu uno dei celebri lavoratoriin stucco ed in cera, che facendouso di uno stucco sodo, formavanoritratti da essere coloriti a guisa deinaturali, con le tinte delle barbe,de’ cappelli, e color di carni da farrli parer vivi.
SPADA (Leonello) , bolognese ,nato nel 1576, da maccinatore di co-