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Tomo terzo.
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La Concezione di Maria Vergine,dal medesimo.

L’Architetto di Alessandro Ma-gno nell' atto di presentargli lapianta del monte Atos, che il me-desimo si propone di tagliare informa umana, tenendo in una manouna città, nell’ altra un fiume, dalmedesimo.

Giro che ricusa di vedere Panteasua prigioniera , tratta da una pit-tura del palazzo Pitti di Firenze.

La Circoncisione, da Ciro Ferri.

S. Martina inginocchioni innanzialla SS. Vergine col divin bambino,che tiene da una mano un giglio ,e dall’ altra una palma , da Pietroda Cortona.

SPIER1NGS (N.), amico e com-pagno di Bizet, nacque prdbabil-reente iu Anversa circa il 1655.Viaggiò in Francia ed in Italia ,dovunque dipingendo assai lodatipaesi. Luìgi’XlV gli commise di-versi quadri che riuscirono di unmaraviglioso effetto. In sulla primalinea era solito di disporre alcunialberi che copiava dal vero , madelle più scelte e pittoresche forme;ed al di là di questi tratteggiava ilpaese con somma varietà di oggetti,casamenti, capanne, boschetti, ca-dute d’acqua , rupi io parte alpe-stri, iu parte verdeggianti, introdu-cendovi ligure di uomini e di ani-mali ; e tacendolo servire di campoa storie sacre, o profane, ornitolo-giche. Raccontasi che sapeva congrande facilità imitare la manieradegli altri maestri, ed anche con-tralfarne i quadri. Pare che in Ita-lia si proponesse per queste imita-zioni Salvator Rosa , ed altroveRoestraeten. Nella chiesa de’ Car-melitani di Anversa couservavasiun suo quadro, nel quale la figuradel profeta Elia era stata dipintada altro pittore.

SP1ERS ( Alberto ) nacque inAmsterdam nel 1666 , e passò inetà giovanile a Roma, ove formò ilsuo stile studiando i dipinti di Raf-Diz, degli Areh, ccc. T ni.

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faello, di Giulio Romano e del Do-menichino. Recossi dopo alcuni an-ni a Venezia; studiò il coloritosulle opere di Paolo Veronese, chepiù d’ogni altro maestro gli an-dava a genio, e cercò pure di co-noscere la maniera pratica tenutada Carlo Loth , che di que’ tempigodeva in Venezia grandissima ri-putazione. Rivide la patria 1’ anno1697, dove non tardò a distinguersidalla comune dei pittori d’Amster-dam in alcuni sfondi di sale, ondacominciò ad essere riguardato comeuuo dei migliori frescanti di quellacapitale. Mori di 52 anni consuntoda lunga malattia di languore con-tratta dall’ assiduo dipingere àfresco.

SPILBEBG ( Giovassi ) nato aDusseldorf nel 1619, fu scolaro inAmsterdam di Govaert Flinck. Unadelle sue prime opere fu il quadrorappresentante una compagnia diarchibugieri d’ Amsterdam , che lorese celebre ancora fuori dell’Olan-da ; onde il duca di Dusseldorf Ionominò suo primo pittore. Recatosialla corte di lui , fu adoperato nelfare i ritratti del duca , della du-chessa . dell’ elettore palatino e diquanti componevano quella sovranafamiglia. Condusse pure diversi qua-dri d’altare , ed altri di profanoargomento per ornamento del pa-lazzo elettorale. Ala sebbene quellosplendido principe nulla omettesseper rendere caro a Spilberg il sog-giorno di Dusseldorf, egli non po-teva a meno di recarsi frequente-mente ad Amsterdam, dove dimo-ravano la consorte ed una figlia.Perchè volendo quello splendidosignore appagare i desiderj suoi ,chiamò a Dusseldorf tutta la fami-glia di lui. Ma poco sopravvisse aquesta tanto desiderala unioue, ra-pito da subita morte nel 1690 ,mentre dipingeva per l’elettore, indiversi quadri di eguale granla vita di Gesù Cristo. Sua figlia

—— ( Adriana ) Buona pittrice46