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nel 1596, il quale rimase orfano riinove anni, quando cominciava appe-na ad essere dal patire ammaestra-to ne’ priucipj dell’ arte. Erede de-gli studje de’ paterni talenti, ed aiu-tato dai consigli di alcuni artisti,avanti di giugnete ai vent’ anni, ave-va saputo colorire alcuni lodevoliquadri che gli procurarono copiosecommissioni. Ma Giacomo, in sul-1’ esempio del padre, volle recarsiin Italia, e stando in Firenze in oc-casione delle nozze del principe Fer-dinando, fu da Cosimo II impiega-to negli apparecchi delle feste chesi davano in cosi lieta circostanza;e dopo questi io altre opere d’im-portanza lino al 1623, in cui gli fupermesso di passare a Roma. Colàebbe la fortuna di legare amiciziacon Niccolò Poussin, che lo diressenegli studj deli’antico, c dei capid’opera de’ moderni pittori ; for-tuna amareggiata da alcuni giorni diprigionia, per falsa imputazione diadulterio. Ma la sua innocenza edil suo merito pittorico si divulgaro-no in ogni parte d’Italia c fuori .onde gli veune ad un tempo of-ferta la direzione dell’ accademiadi Milano e la carica di pittore delre di Spagna ; ma 1’ amore di pa-tria gli fece preferire F invito chealcuni amici gli facevano di recarsia Parigi , dove non molto dopo funominato primo pittore del re ,provveduto di annuo stipendio, al-loggiato nelle gallerie di Louvre efatto cavaliere di S. Michele. Egual-mente felice nel trattare ogni argo-mento, dipinse storie sacre e profanee fanciulleschi giuochi ; e nell’ ungenere e nell’altro mostrò castigatodisegno, e quello spiritoso gusto delhello che si acquista collo studiodell’antico. Due difetti gli vengonoa ragione ascritti ; il colorito al-quanto crudo ammanierato Hi ros-so , cd una certa quale freddezza ,figlia forse del suo carattere e delsoverchio finito che dar soleva allepiti minute parti. Mori in Parigi
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ili 61 anni, nel 1657, lasciando trenipoti, Antonietta, Francesca e Clan-dina, che intagliarono diverse operedello zio e di tri artisti.
STELLA (Claudina Boussonet)nata in Lione nel 163‘f , morta inParigi nel 1697, fu ammaestrata neipriucipj della pittura e del disegnoda Giacomo Stella suo zio ; ma sidiede totalmente all’ intaglio , nelquale riuscì felicemente ; di modoche Watelet la dichiara superiore atutte le intagliatrici. .. Verun uomo,u egli scrive, colpì al par di Chiu-di dina il vero carattere di Poussin“ nessun intagliatore ottenne al par“ di costei d’indicare il veru.co-« lore di questo maestro ”. Osser-vando lo spettatore le stampe diClaudica, subito gli tornano a memo-ria i quadri sui quali furono incise.Per questo lato, dice lo stesso \Va-teiet , ella supera di lunga manoPesoe , e vince lo stesso Audran.
Soggiunga un elencode il e sue stampe .
•Seguilo di Pastorali in 17 jhì/.ù,compresoli frontispizio , da Gia-como Stella.
Seguito di giuochi fanciulleschi,dallo stesso.
Il Medaglione di uu Cardinalesostenuto dalla Chiesa e dalla Re-ligione , e contornato dalle Virtù ■da Aut. B. Isella.
Mosò esposto alle acque del Ni-lo , da Poussin.
Mosò che percuote la rune , daPoussin , urta delle stampe capitalidi Giandùia.
La Crocifissione di N. S. fra idue ladti, dallo stesso, altra stampacapitale di Claudica.
Pietro e Giovanili che vanno aiTempio é guariscono uno zoppo na-to , dallo stesso.
La Sacra Famiglia, appai lenenteal gabinetto del re di Francia ,dallo stesso.
La Sana Famiglia con molti