ST
Irtiiciuìiì clic portano dei bori, dallostesso.
STELLA ( Antonietta, Rousso-Nkt), sorella di Claudina e nipote diCiacomo Stella , nacque in Lionenel 1635. e studiò il disegno e l’in-cisione insieme alle sorelle Claudi-ca e Francesca. Due sole stampe siconoscono di questa valorosa don-na, ma bastanti a Farla riguardarecome non minore iri merito diClaudica.
Romolo e Remo allattato dallaLupa su le rive del d overe . daAnt. Bossonet Stella , suo fratello.
L’Ingresso dell’imper. Sigismondoin Mantova , da Giulio Romano.
- ( Francesca ) sorella delle
precedeuti , ajutò molto Claudinanell’incisione di varie stampe. Morinel 1675.
— (Paolo) uno de’molti scul-tori cbe avanti il 1550 operaronoin Padova nella chiesa di S. An-tonio. al quale, secondo alcuni, siattribuisce il compimento del bassorilievo del bicchiere, cominciato dacerto Zuanne da Padova.
STEPANO (N.), nato in Russiacirca il 1750, pare che apprendessei principj del diseguo e dell’intaglioa Pietroburgo, di dove passò a Lon-dra. Colà trovavasi nei 1788 tra imolti ajuli e collaboratori di Fran-cesco Barlolozzi, senza cbe sia notaveruna opera eseguita sotto il pro-prio nome.
STEPIIANUS (Benedetto) vis-suto probabilmente nel secolo de-cimosesto, e viene posto nel catalogodegl’ intagliatori per avere incisigli antichi ornati gotici, che si tro-vano tra i piccoli maestri.
STERN (Ignazio), nato io Ba-viera circa il 1698 , venne giovanein Italia, e frequentò la scuola delCignaui ; e per quanto ò noto, piùnon rivide la Germania. Quandoappena cominciò a lavorare da seebbe in Lombardia utili commis-sioni per opere all’ olio ed a fresco;tra le quali ricorderò soltanto il
ST 571-
quadro dell’ Annunziata , fatto perla chiesa di tal nome in Piacenza,di una leggiadria e venustà tale ,che non permettono di censurarequalche tratto di manierismo. Passòquindi a Roma, dove dipinse a fre-sco la sagristia di 8. Paolino , econdusse pregevoli quadri per S. Eli-sabetta e per altre chiese. Ma piùche alle cose di sacro argomentoattese a storie profane ed a facetisoggetti , pei quali aveva frequenticommissioni ancora per ornamentodi reali palazzi. Morì in Roma inetà di circa 46 anni.
STEVENS (Pietro) pittore edintagliatore inglese fioriva in suldeclinare del diciassettesimo secolo,il quale lasciò alcune stampe dinon molta importanza.
S'1 F.VEY (Palamede), nacque inLondra nel 1607 da padre Olandé-se , che lo condusse giovinetto aDelft. Colà apprese la pittura stu-diando le opere di vander Velde.
I soggetti clF egli trattò di prefe-renza sono accampamenti, marce ditruppe e battaglie, sebbene talvoltafacesse qualche quadro di famiglialiadunanze, in età di 32 anni videvendersi i suoi quadri a carissimoprezzo, onde si studiava di far sem-pre meglio ; ma cessò di vivere iufresca età.
STI1ENIDE, scultore fratello diLisistrato, funi nella quattordicesi-ma Olimpiade , fì fu I’ autore diegregie opere, che Lincubo espugna-tore di Sinope portò a Roma ; co-me pure delle statue di Cerere, diGiove e di Minerva cbe furono poiconsacrate nel tempio della Con-cordia. Parlano d» quest artisla Pli-nio , Strabono e Pausania.
STIMMER ( Tobia ) nacque inStrasburgo circa il 1550. apprese iprincipj dell’arte del disegno in pa-tria, ed esercitò da principio la pittu-ra, dipingendo a fresco storie sacree profane , a basso prezzo , sullefacciate delle case della sua patriae ili Francfort sul Meno. Avendo